
A Niscemi, dove l’ondata di maltempo che ha colpito la Sicilia nelle scorse settimane ha provocato una vasta frana, cominciano a riprendere le prime attività.
Lunedì la riapertura delle scuole
«Domani a Niscemi riapriranno le scuole», ha dichiarato il sindaco Massimiliano Conti. «Abbiamo già fatto il trasloco dai tre plessi chiusi perché sono nella zona rossa, quelli degli istituti San Giuseppe, Don Bosco e Belvedere. Se le scuole riaprono è perché sono in sicurezza, in una zona non interessate dalla frana. Abbiamo controllato anche i termosifoni, facendo un intervento tecnico e funzionano». In un video pubblicato su Facebook, il sindaco ha anche comunicato la presenza di psicologi negli istituti per assistere la ripresa delle lezioni: «Ci saranno delle équipe di psicologi che faranno un giro nelle scuole per un’attività di supporto e verifica, un primo approccio per trattare la vicenda che ci ha sconvolti».
Sul sito del comune il modulo per richiesta di assistenza
Intanto, sul sito del Comune di Niscemi sono stati pubblicati l’ordinanza per l’emergenza frana e il Modulo di richiesta assistenza (Mra) per i cittadini danneggiati. «È un primissimo contributo di assistenza – ha spiegato il sindaco Conti – per la sistemazione d’urgenza. Per fare fronte all’emergenza abitativa abbiamo avviato un censimento, e lo faremo ancora in maniera più puntuale, degli immobili non abitati, chiedendo la disponibilità di chi vuole metterli a disposizione per la locazione». Il primo cittadino ha inoltre confermato che «la zona rossa al momento è ferma e resta a 150 metri» dal fronte della frana.
Altri distacchi nella frana
«Non ci risultano altri crolli di edifici stamattina, ma ci sono porzioni del versante della frana che continua a muoversi e ci sono stati dei distacchi», ha detto Michele Burgio, dirigente regionale dei vigili del fuoco. «Una delle valutazioni che stiamo facendo – ha spiegato l’ingegnere Burgio – è di potenziare il sistema di monitoraggio delle zone di interdizione, di intervenire nella valutazione della zona rossa, cioè quella che è più a rischio. Naturalmente quando si verificano, come la notte scorsa, distacchi del versante vanno rivalutati in tempo reale. E questo per avere contezza della situazione di sicurezza sia delle persone che facciamo accedere alle persone, ma anche per le squadre di soccorso e delle forze dell’ordine, in ogni istante, in ogni momento».
Sopralluogo con droni, in piedi la Croce, simbolo di resistenza
Nel frattempo proseguono i monitoraggi con i droni e i mezzi della Protezione civile. I rilievi che sono in corso confermano che rimane in piedi la croce, che sta diventando un “simbolo di resistenza” di Niscemi nel quartiere più colpito, “Sante Croci”. «Sta diventando un simbolo di resistenza e notiamo dalle immagini che non ha ceduto», ha spiegato uno dei professionisti che sta partecipando fin dall’inizio dell’emergenza alle operazioni di monitoraggio e controllo. Ancora in bilico anche la Fiat Panda che più volte è stata ripresa dai sistemi aerei. «I monitoraggi, nonostante le piogge di questi giorni, ci permettono di avere una situazione aggiornata e proseguiranno», dicono gli operatori impegnati, anche di domenica. In municipio, sono in pieno svolgimento le attività del Centro operativo comunale, che coordina tutti gli interventi.
