Diventare genitori amplia la differenza di salario tra uomini e donne. I papà guadagnano di più delle mamme, anche fra i neolaureati. L’indicazione emerge dai dati di Almalaurea un anno dopo il conseguimento del titolo. In realtà la percentuale di mamme e papà è bassa nella loro rilevazione: 3% tra gli uomini e 5% tra le donne (Rapporto 2025 sulla condizione occupazionale dei laureati). Tra questi pochi, però, si possono osservare due risultati interessanti.
Il primo è l’ennesima conferma del fatto che la genitorialità allarga il gender pay gap, che passa dal 9% dei neolaureati senza figli al 21% di quelli con figli. Il secondo risultato è invece inconsueto in letteratura: gli effetti positivi della genitorialità non si manifestano solo sulla retribuzione maschile (confermando l’effetto noto come premio di paternità) ma si estendono anche alla retribuzione femminile, ribaltando l’effetto noto come penalità per la maternità. I dati pubblicati, riferiti ai soli occupati a tempo pieno che hanno iniziato l’attuale lavoro dopo la laurea, mostrano infatti che sia i padri sia le madri guadagnano più dei loro colleghi senza figli: per la componente maschile la retribuzione media mensile netta è di 1.846 euro per i padri e di 1.612 euro per i laureati senza figli, mentre per la componente femminile è di 1.529 euro per le madri e di 1.486 euro per le laureate senza figli.
La letteratura sul premio di paternità ha evidenziato che l’incremento di retribuzione osservato in molte ricerche non è un effetto causale (la procreazione, in quanto tale, non aumenta la produttività) ma deriva dalla selezione che si produce quando i laureati con figli hanno caratteristiche diverse da quelli senza figli e gli occupati che diventano padri sono in prevalenza gli stessi che erano già meglio retribuiti prima della paternità.
La novità dei dati Almalaurea è che questo effetto di selezione positiva emerge anche per la componente femminile e, pur con la dovuta cautela legata ai piccoli numeri, questo risultato è interessante perché non è un caso isolato. Altri studi, infatti, confermano la presenza di un premio salariale per le madri in contesti particolari, come reti familiari forti, lavori stabili in settori ben retribuiti e professioni Stem, come evidenzia uno studio a firma di Claudia Buchmann e Anne McDaniel dal titolo “Motherhood and the wages of women in professional occupations”.
