Storie Web domenica, Gennaio 18
Nel 2024 registrate temperature più alte degli ultimi 40 anni nel Mediterraneo

Gli effetti del cambiamento climatico si anno sentire. Anche nel Mediterraneo dove, nel 2024, si sono registrate temperature record e ondate di calore e vortici intensi degli ultimi 40 anni. A descrivere questo scenario è uno studio realizzato dai ricercatori dell’Enea con quelli del Cnr e dell’associazione MedSharks, e pubblicato anche sulla rivista Frontier in Marine Sciences.

Valore massimo degli ultimi 40 anni

Gli esperti hanno analizzato in dettaglio la «variabilità spazio temporale dell’anomalia termica del 2024 e i meccanismi che l’anno determinata». Dallo studio emerge che nel Mediterraneo occidentale e in quello orientale sono state registrate temperature record «abbinate a un significativo aumento dell’energia cinetica media delle correnti, con il 2024 che registra il valore massimo dell’intera serie storica (40 anni)».

Un’analisi complessa

L’analisi si è basata su un ampio insieme di osservazioni multidisciplinari, tra cui osservazioni satellitari che misurano la temperatura e il livello del mare, dati metereologici che forniscono informazioni sugli scambi di calore tra l’atmosfera e il mare, ma anche misure di temperatura costiere in situ raccolte attraverso attività di citizen science e dati ottenuti da modelli oceanografici.

«Se il riscaldamento progressivo del bacino è in corso dagli inizi degli anni ’80 – è i commento del coordinatore del progetto Ernesto Napolitano del Laboratorio Modelli e servizi climatici dell’Enea -, dal 2022 l’aumento delle temperature superficiali del mare ha assunto caratteristiche eccezionali, culminando nel 2024, l’anno più caldo mai registrato».

Riscaldamento anomalo nel 2024

Nel 2024 il “riscaldamento anomalo”, sottolinea lo studio, è stato preceduto da una fase prolungata di accumulo di calore tra la primavera 2022 e l’estate 2023, seguita tra l’autunno 2023 e la primavera 2024, da una ridotta dispersione termica verso l’atmosfera, che ha mantenuto la temperatura del mare ampiamente al di sopra della media stagionale. «Nel febbraio 2024 la temperatura superficiale del mare ha superato i 15 °centigradi nel Mediterraneo occidentale – proseguono dall’Enea – e 18 °centigradi in quello orientale, mentre a fine agosto le acque del bacino orientale hanno sfiorato 29 °centigradi, determinando una straordinaria ondata di calore marina. La presenza di uno strato misto superficial,, cioè dello strato più superficiale del mare, insolitamente sottile, ha favorito l’accumulo del calore negli strati più superficiali, accentuando e prolungando l’anomalia».

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