Storie Web martedì, Aprile 23
Notiziario

“In tutta Europa grandi piazze spontanee si sono radunate per ricordare Navalny. In Italia non è accaduto. Credo sia opportuno che le forze politiche europeiste e democratiche promuovano un’iniziativa congiunta lunedì pomeriggio a Roma alla ripresa dei lavori parlamentari”. Così Carlo Calenda, sui social. La leader dem Elly Schlein risponde pubblicamente: “Noi ci siamo”.

Calenda è stato oggi al centro delle cronache politiche per aver suscitato la reazione della Lega che ha deciso di querelarlo dopo le sue parole molto dure ieri contro Salvini e i “putiniani d’Italia”. Il leader di Azione aveva anche detto che dai leghisti non aveva sentito “una sola parola” per Navalny, notizia falsa ha scritto la Lega in una nota. 

Oggi Schlein, che ha riunito la segreteria anche per parlare di politica estera, ha ricordato le parole del leghista Andrea Crippa di ieri. “Non additiamo responsabili finché non ci saranno prove concrete”, aveva detto il vicesegretario del Carroccio. La segretaria del Pd ha ribadito che le reazioni a quelle parole di un esponente della Maggioranza sono state decise e che per loro “le responsabilità di Putin nei confronti della morte  di Navalny sono forti”. 

L’interrogazione parlamentare di Lia Quartapelle e le reazioni dell’Ambasciata russa

“Esprimo solidarietà all’onorevole Lia Quartapelle. Ciò che l’ambasciata russa definisce ‘creatività’ corrisponde invece alla prerogativa di un parlamentare di un Paese libero e democratico come l’Italia che non può e non deve essere messa in discussione”. Lo dichiara il Presidente della Camera dei deputati, Lorenzo Fontana. Quest’ultimo si riferisce alle parole espresse contro Quartapelle dai diplomatici russi, dopo che lei ha depositato un’interrogazione parlamentare sul caso dei tre neofascisti italiani ospiti al ricevimento dell’Ambasciata a Roma per commemorare, a un anno e mezzo dal suo omicidio, Darya Dugina, figlia di Aleksandr Dugin, il filosofo-ideologo che ispira Vladimir Putin.

“Non è la prima volta che l’ambasciata russa cerca di interferire sull’attività del Parlamento italiano e, temo, non sarà neanche l’ultima. A meno che tutte le forze politiche del Paese – alcune delle quali cieche di fronte ai danni prodotti da Putin ai fondamentali principi di libertà e giustizia – non reagiscano compatte a difesa del nostro spazio democratico”, ha detto oggi Quartapelle in un’intervista a La Repubblica.

Intanto alcuni deputati e senatori chiedono l’apertura dei lavori di lunedì nelle Aule con un minuto di raccoglimento per la morte di Navalny.

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