Storie Web venerdì, Febbraio 23
Notiziario

Il gruppo Msc si candida al salvataggio dello stabilimento triestino di Wartsila. Lo ha rivelato il patron del gruppo di shipping, Gianluigi Aponte, in un’intervista al quotidiano il Secolo XIX, precisando che la sua intenzione sarebbe di produrre carri ferroviari all’interno dell’impianto.

«Abbiamo raggiunto un accordo – ha detto Aponte nell’intervista – Wartsila ha chiuso uno stabilimento che produceva motori e ha licenziato 300 persone. Noi riprendiamo le 300 persone e creiamo una fabbrica di carri ferroviari per le merci».

Carri merci speciali

Si tratta, ha aggiunto l’armatore, che ha da poco comprato il 50% di Italo, «di mezzi particolari che permettono di trasportare più carico». Quella di Wartsila a Trieste, ha proseguito Aponte, «è una bella struttura che, peraltro, ci serve». Il gruppo Msc controlla, tra l’altro, Medway, impresa ferroviaria presente in Italia e in diversi Paesi europei, e l’azienda logistica MedLog.

L’enigma Ita Airways

Aponte ha anche parlato dell’operazione Ita Airways. «Per noi – ha sottolineato – quel dossier è chiuso. la compagnia è stata aggiudicata a Lufthansa e, a meno che non ci siano problemi di Antitrust, o cose di questo genere, per il momento lo ritengo chiuso».

L’armatore, però, apre anche uno spiraglio, qualora ci fosse una richiesta del Governo italiano. «Se il Governo me lo chiedesse, potremmo vedere», ha detto. «Per il momento, però, non ci penso perché per me è partita chiusa».

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