Storie Web giovedì, Febbraio 12
Mosaner chiede al Pd di rimuovere il post sul referendum. I dem: “Dispiaciuti per fraintendimento”

Un post pubblicato sull’account del Partito democratico che utilizzava le immagini di una partita di curling “che aveva avuto grande seguito” per sostenere il “no” al referendum sulla giustizia e la richiesta dell’atleta azzurro, Amos Mosaner di rimuoverlo. “In merito alla diffusione, sui canali social del Partito Democratico, di un video che riprende immagini di una mia partita – ha scritto l’atleta – accompagnate da un messaggio di invito al voto per il referendum del prossimo 22 e 23 marzo, desidero precisare che non sono stato informato preventivamente dell’utilizzo di tali immagini né ho in alcun modo autorizzato l’associazione della mia performance sportiva a messaggi o iniziative di carattere politico”. 

Il video dem mostrava le immagini di un colpo vincente della coppia azzurra come metafora del voto di marzo. “Il mio impegno è e rimane esclusivamente sportivo, nel rispetto dei valori olimpici e di tutti coloro che mi seguono e sostengono”, spiega Mosaner che passa poi a chiedere che “le immagini che mi ritraggono vengano rimosse da qualsiasi comunicazione che possa generare un collegamento, diretto o indiretto, tra la mia attività sportiva e iniziative di natura politica”.    

Interviene anche il presidente del Coni, Luciano Buonfiglio, dicendosi “sbalordito” dal fatto che sono state utilizzate “immagini dei nostri atleti durante le competizioni dei Giochi Olimpici per promuovere una scelta politica”.

Dal Pd arrivano scuse e spiegazioni: “Appena abbiamo appreso della richiesta avanzata da Amos Mosaner e da Stefania Costantini, dispiaciuti che il post possa essersi prestato a fraintendimenti, è stato rimosso immediatamente”, pur osservando che “il post pubblicato qualche ora fa dall’account del Partito democratico utilizzava l’immagine di un evento sportivo che aveva avuto grande seguito, con un linguaggio comunicativo, quello del meme, che per sua natura funziona grazie alla sua semplicità e si inserisce in un contesto ironico”.   E continua la nota diffusa dal partito: “Non vi era nessuna intenzione di coinvolgere direttamente gli atleti nella campagna referendaria, di attribuire loro una posizione politica, ne’ di strumentalizzare in alcun modo le loro prestazioni sportive, delle quali siamo, come tutti, orgogliosi”.

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