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L’iniziativa promossa da Carlo Calenda è stata accolta anche da Elly Schlein: lunedì pomeriggio a Roma si svolgerà una “iniziativa congiunta”, che deve essere ancora definita, per ricordare Alexey Navalny, l’oppositore di Vladimir Putin morto in carcere ieri a 47 anni.

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Lunedì 19 febbraio, nel pomeriggio, a Roma si terrà una “iniziativa congiunta” in commemorazione di Alexey Navalny che per il momento coinvolge Azione e il Partito democratico. A lanciare la manifestazione è stato Carlo Calenda, leader di Azione, che ha fatto notare: “In tutta Europa grandi piazze spontanee si sono radunate per ricordare Navalny. In Italia non è accaduto”. Alexey Navalny, oppositore di Putin, è morto ieri a 47 anni dopo tre anni di detenzione in carcere. Così è arrivata la proposta di Calenda: “Credo sia opportuno che le forze politiche europeiste e democratiche promuovano un’iniziativa congiunta lunedì pomeriggio a Roma alla ripresa dei lavori parlamentari”.

Calenda subito dopo la notizia su Navalny aveva attaccato il governo di Putin: “È un regime assassino e imperialista. La morte di Navalny ne è un’ennesima prova. I putiniani d’Italia sono complici di un assassino”. Oggi è emerso che potrebbe essere querelato dalla Lega per aver accusato il Carroccio e il suo segretario Salvini di avere un legame “forte” con Vladimir Putin, proprio perché Salvini non ha commentato personalmente dopo l’annuncio della morte di Navalny.

Anche da Elly Schlein era arrivata una condanna decisa: la segretaria dem aveva detto che la morta è “tutta responsabilità del governo russo. Un crimine che non può restare impunito. Oggi muore un uomo ucciso lentamente da un regime spietato che non ammette voci libere”. Schlein è stata la prima leader politica ad accogliere l’invito di Calenda per una manifestazione unitaria: “Noi ci siamo. Per contrastare un regime che uccide il dissenso e la libertà, per solidarietà a chi oggi in Russia viene arrestato perché dissente da Putin e protesta per la morte di Navalny”, ha scritto sui social.

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Subito dopo l’annuncio della morte del dissidente russo ci sono state alcune iniziative, anche se molto contenute nei numeri. Una rappresentanza di +Europa, insieme anche al co-portavoce di Europa Verde Angelo Bonelli, si è recata a protestare davanti all’ambasciata russa a Roma. Stamattina, invece, alcuni rappresentanti di Italia viva hanno depositato un mazzo di fiori davanti alla stessa ambasciata, in memoria dello stesso Navalny.

Eventi di tutt’altra portata si stanno svolgendo invece in Russia. Al momento risulta che per le manifestazioni popolari avvenute in diverse piazze del Paese ci siano stati oltre cento arresti. La commemorazione più ampia si è svolta a Mosca, ma anche numerose altre città sono state coinvolte. Ci sono stati raduni anche nel resto del mondo, da Londra a Parigi, da Ginevra (davanti alla sede dell’Onu) a New York.

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