Storie Web mercoledì, Marzo 25

Il risiko dell’editoria scolastica italiana entra in una nuova fase. Mondadori ha comunicato di aver presentato al liquidatore di Hoepli un’offerta per acquistare il ramo d’azienda relativo alla scolastica della storica casa editrice milanese, dopo la nomina del liquidatore avvenuta il 10 marzo.

Il comunicato è asciutto, ma il segnale è chiarissimo: il primo gruppo del settore vuole approfittare di questa finestra per intervenire su un mercato già in rapido riassetto.

Un mercato da 800 milioni di euro

L’editoria scolastica italiana vale circa 800 milioni per il nuovo, a cui si aggiungono circa 150 milioni del mercato dell’usato. Ed è un comparto già fortemente concentrato. L’Antitrust, chiudendo a gennaio la propria indagine conoscitiva, ha indicato Mondadori come primo operatore nazionale con una quota vicina al 32%, davanti a Zanichelli al 25%, Sanoma al 13,5% e La Scuola all’8%.

È dentro questo quadro che la partita Hoepli assume un peso specifico particolare. Secondo ricostruzioni di stampa, il catalogo scolastico della casa editrice milanese avrebbe una quota di mercato attorno al 5%, in un gruppo finito in liquidazione sullo sfondo di tensioni tra soci e del fallimento, negli scorsi mesi, di tentativi di soluzione più ampia. Sempre secondo queste ricostruzioni, nel 2025 Mondadori aveva già sondato il terreno per l’intero complesso editoriale, senza arrivare al traguardo.

La logica industriale è evidente: in un settore schiacciato dalla denatalità, dalla pressione sui prezzi e da un digitale ancora sorprendentemente poco sfruttato, crescere per linee esterne è visto evidentemente come il modo più rapido per difendere scala e rete commerciale.

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