Storie Web venerdì, Aprile 10

«Centoquaranta morti l’insopportabile prezzo dell’incidente più grave della nostra navigazione civile: tragedia che poteva e doveva essere evitata e a cui fecero seguito, per altro, disorganizzazione e ritardi nella gestione dei soccorsi».

Non fa sconti Sergio Mattarella nel ricordare la tragedia della Moby Prince 35 anni dopo.

Mattarella: tragedia senza risposte

«La Repubblica si stringe ai familiari di quanti persero la vita, alla città di Livorno che mai potrà dimenticare il dramma vissuto, ai tanti che nel tempo si sono adoperati per ricostruire fatti e responsabilità, riuscendo a chiarire aspetti a lungo oscuri, anche se purtroppo permangono interrogativi che non hanno ricevuto esaustive risposte – ha sottolineato il presidente – . Dal ricordo e dalla memoria che facciamo oggi deve rinnovarsi l’impegno perché simili eventi non possano ripetersi in futuro».

I familiari: ultimo miglio per la verità

In occasione dell’anniversario Nicola Rosetti, presidente dell’Associazione 140, e Luchino Chessa, presidente dell’Associazione 10 aprile-familiari vittime Moby Prince, rinnovano l’appello a percorrere «l’ultimo miglio» per fare luce sulla vicenda e annunciano l’intenzione di fondere i due organismi per dare vita a un’unica associazione.

Rosetti lancia un appello «alle persone che sanno cosa è successo quella sera, ma che continuano a tenere nascosta la verità. Abbiano il coraggio di dire cosa è successo veramente quella notte e perché 140 persone sono state lasciate morire».

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