Storie Web sabato, Luglio 13
Notiziario

“Un passo da gigante per l’Agenzia Spaziale Europea”: così l’amministratore capo della Nasa, Bill Nelson, in un post sulla piattaforma X ha definito il lancio di Ariane 6, avvenuto ieri alle 16 ora locale (le 21 in Italia) dal Centro spaziale europeo di Kourou, nella Guyana Francese. Un gigantesco passo per l’Esa che si deve al “primo lancio del suo potente razzo di nuova generazione, a bordo del quale viaggia uno strumento scientifico della Nasa. Insieme ai nostri partner internazionali – ha aggiunto – stiamo guidando verso una nuova era dell’esplorazione spaziale”. 

Il lancio di Ariane 6, originariamente previsto per il 2020, si spera possa porre fine a un periodo difficile per gli sforzi spaziali europei. Dall’ultimo volo del suo predecessore, l’Ariane 5, un anno fa, l’Europa non è stata in grado di lanciare satelliti o altre missioni nello spazio senza affidarsi a rivali come l’azienda statunitense SpaceX di Elon Musk. Il capo dell’ESA Josef Aschbacher ha dichiarato che si tratta di un “momento molto importante per l’Europa”. “Stiamo ristabilendo un accesso indipendente allo spazio per l’Europa”, ha dichiarato poco prima del lancio.

Il lancio

Dopo un bollettino meteorologico positivo, i serbatoi del razzo sono stati riempiti di idrogeno liquido e ossigeno liquido. L’orario previsto per il decollo è stato ritardato di un’ora dopo che i controlli di routine hanno rivelato un piccolo problema di dati che è stato risolto, secondo l’ESA. Tony dos Santos, responsabile tecnico di Kourou, ha dichiarato che le squadre a terra potranno “tirare il primo sospiro di sollievo solo quando i primi satelliti saranno stati rilasciati”. A Kourou, più di 200 esperti erano in un bunker vicino al sito di lancio, per controllare ogni potenziale problema prima del decollo. Erano in costante contatto con la sala di controllo di Jupiter, il centro di comunicazione tra le squadre e i dati inviati dal razzo. Anche un gran numero di militari ha sorvegliato il lancio, compresi tre jet da combattimento schierati per scoraggiare eventuali velivoli curiosi nelle vicinanze.

Il successo dei voli inaugurali non è affatto garantito. Storicamente, quasi la metà dei primi lanci di nuovi razzi si è conclusa con un fallimento. Tra questi c’è l’Ariane 5, esploso poco dopo il decollo nel 1996. Ma su 117 lanci effettuati in quasi 20 anni, solo un altro volo di Ariane 5 è fallito completamente.

 

Lo spazio, un grande business

Lo spazio è diventato un grande business e la concorrenza è in aumento, soprattutto grazie ai razzi Falcon 9 completamente riutilizzabili di SpaceX. Tuttavia, negli ultimi anni l’Europa si è ritrovata senza un modo indipendente per portare nello spazio i lucrosi satelliti. La Russia ha ritirato i suoi razzi Soyuz, da tempo utilizzati per i lanci europei a Kourou, dopo che Mosca ha invaso l’Ucraina nel 2022.
Più tardi, nello stesso anno, il lanciatore leggero europeo Vega-C è stato messo a terra dopo un fallimento del lancio. I ritardi dell’Ariane 6 hanno aggravato la crisi. Il lancio di martedi’ segnera’ il “ritorno” dell’Europa sulla scena spaziale, ha dichiarato il direttore del trasporto spaziale dell’ESA Toni Tolker-Nielsen. Selezionato dall’ESA nel 2014, Ariane 6 è in grado di posizionare satelliti in orbita geostazionaria a 36.000 chilometri di altezza, nonché costellazioni di satelliti a poche centinaia di chilometri di altezza.

Quest’anno è previsto un altro lancio di Ariane 6, seguito da sei nel 2025 e da otto nel 2026. In futuro è previsto il lancio di una parte della costellazione di satelliti internet Kuiper di Amazon.

 

 

 

“Complimenti a tutti coloro che hanno reso possibile il successo del lancio del razzo Ariane 6, traguardo storico per l’Europa tutta. Un particolare riconoscimento va all’azienda italiana Avio, coinvolta nella produzione di componenti critici, come i motori a propellente solido P120C, utilizzati sia per Ariane 6 che per il nostro lanciatore Vega C”. Lo scrive sui social la premier, Giorgia Meloni.

 

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