Dopo l’uccisione della 37enne Renee Nicole Good da parte dell’Immigration and Customs Enforcement (Ice), le scuole pubbliche di Minneapolis rimarranno chiuse per il resto della settimana. Mercoledì il distretto scolastico ha parlato di “eccesso di cautela” e ha dichiarato che questa decisione è stata presa “a causa di problemi di sicurezza legati agli incidenti di oggi in città”. Oltre alle lezioni, saranno sospesi tutti i programmi, le attività sportive e i corsi per la comunità sponsorizzati dalle Minneapolis Public Schools, compresi quelli per adulti.
Già da mercoledì sera, sul luogo dell’uccisione di Good nell’area sud di Minneapolis, si sono radunate centinaia di persone per rendere omaggio alla vittima. I manifestanti hanno tenuto una veglia e hanno protestato pacificamente contro i raid degli agenti Ice.
Nel frattempo, la protesta dilaga anche in altre zona della città e nella vicina Saint Paul. Giovedì, di fronte al Bishop Henry Whipple Federal building i cittadini si sono riuniti impugnando cartelli e intonando cori contro gli agenti federali. Come riportato dalla Cnn, davanti all’ingresso del parcheggio centrale dell’edificio c’è stato uno scontro tra i manifestanti e le forze dell’ordine, che hanno usato gas lacrimogeni per disperdere la folla.
Diversi manifestanti sono stati colpiti dal gas e ogni ingresso intorno all’edificio federale è stato liberato dagli assembramenti. Per affrontare le proteste sono intervenuti anche agenti della Border Patrol in uniforme mimetica, che hanno cercato di allontanare i manifestanti.
Anche a Saint Paul sono in corso manifestazioni e la tensione rimane alta. Qui gli agenti federali hanno usato proiettili al peperoncino contro i manifestanti. Secondo le testimonianze sul posto, le forze dell’ordine avrebbero cercato di arrestare un uomo in mezzo alla folla, aprendosi la strada in mezzo alle persone usando i proiettili urticanti.