Storie Web martedì, Febbraio 27
Notiziario

La ricca giornata di incontri istituzionali, oggi a Roma, per il presidente argentino Javier Milei, alla sua prima visita di Stato in Italia da quando è entrato alla Casa Rosada, è cominciata con l’evento più atteso dai media argentini e italiani: l’udienza in Vaticano con Papa Francesco. Vale a dire con l’ex arcivescovo di Buenos Aires, nato nella capitale argentina nel 1936 da una famiglia originaria italiana (come per altri milioni di porteños). Insomma, Milei ha fatto visita al suo connazionale più celebre, nonostante tra i due, in passato, non ci siano sempre stati cortesi scambi di complimenti.

Oggi Jorge Mario Bergoglio è diventato “l’argentino più importante del mondo”, come l’ha definito di recente lo stesso MIlei. E non poteva che cominciare da San Pietro la serie di incontri istituzionali del “presidente con la motosega”, eletto al ballottaggio, il 19 novembre 2023, col 55,7% dei voti.

AFP

L’arrivo di Javier Milei in Vaticano

Il colloquio: il viaggio a Buenos Aires e il programma economico del governo argentino

Dopo il breve saluto di domenica mattina, nella Basilica di San Pietro, in occasione della canonizzazione di María Antonia de Paz y Figueroa, detta Mama Antula (la prima santa dell’Argentina), Milei è tornato nei Sacri Palazzi di buon mattino, prima delle 9. L’incontro è durato circa un’ora. Focus del colloquio, oltre al tanto evocato viaggio del Papa in Argentina (da cui manca da più di dieci anni, non essendovi mai tornato dall’elezione nel 2013), il punto sui programmi economici che il neopresidente ha avviato con un complesso sistema di riforme, privatizzazioni e tagli alla spesa pubblica.

Lo ha fatto trapelare la Segreteria di Stato in un comunicato, parlando dell’incontro di Milei con la diplomazia vaticana: definendo “cordiali” i colloqui tra il presidente argentino e la Santa Sede, la nota del “ministero degli Esteri” vaticano ha comunicato che “è stato espresso compiacimento per le buone relazioni tra la Santa Sede e la Repubblica argentina, e la volontà di rafforzarle ulteriormente. Ci si è poi soffermati sul programma del nuovo governo per contrastare la crisi economica”. Milei ha incontrato anche il cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato, accompagnato da monsignor Paul Richard Gallagher, segretario per i Rapporti con gli Stati. Nel prosieguo della conversazione, si aggiunge nel comunicato, “sono stati toccati alcuni temi di carattere internazionale, in particolare i conflitti in atto e l’impegno per la pace tra le nazioni”.

Lo scambio dei doni: gli alfajores e i biscotti al limone, i preferiti del Pontefice

Terminato il colloquio, prima delle foto di rito, c’è stato l’immancabile momento dello scambio dei doni: il Santo Padre ha donato a Milei un medaglione in bronzo, ispirato al baldacchino di San Pietro; i volumi dei documenti papali e il messaggio per la Pace di quest’anno. Tra i doni che Milei ha portato con sé, invece, c’erano gli alfajores, dolcetti tipici farciti con dulce de leche e biscotti al limone della marca preferita da Bergoglio.

Tra gli altri regali, anche una cartella con copia della lettera manoscritta del cancelliere José María Gutiérrez a Juan Bautista Alberdi, che lo accredita come rappresentante in Europa (maggio 1854), e un’immagine con la cartolina commemorativa di Mama Antula, che le Poste argentine hanno distribuito in occasione della sua beatificazione, nell’agosto 2017.

Il presidente argentino e lo scambio di doni col Papa Ap

Il presidente argentino e lo scambio di doni col Papa

Il cardinal Fernandez: “Il Papa è preoccupato per la crisi economica in Argentina”

All’udienza di stamane, non poteva mancare un altro importante argentino: il cardinale Víctor Manuel Fernández, da poco prefetto della Congregazione per la dottrina della Fede e autore del controverso, recente documento Fiducia supplicans, con cui il Vaticano ha concesso per la prima volta, e non senza poche polemiche, la possibilità di benedire le coppie omosessuali.

I due si sono solo “incrociati”, dal momento che il prelato che custodisce la dottrina cattolica aveva udienza con il Papa proprio subito prima dell’incontro con il presidente argentino. Intercettato dai giornalisti all’uscita del cortile di San Damaso, il cardinale “Tucho” – come viene chiamato con un diminutivo – ha raccontato di aver intravisto Milei uscendo dal suo incontro col Pontefice. “Guardate, il Papa è una persona che sente molto affetto per tutti, in un modo che non si può pensare che mantenga alcuna animosità verso nessuno” ha precisato Fernández.

E ha poi aggiunto: “Il presidente si è avvicinato al Papa con molto affetto”. Alla domanda su un possibile viaggio in Argentina di Bergoglio, il suo connazionale ha risposto: “Questo non lo sappiamo perché dipende da tante cose”. Alla domanda se il Papa sia preoccupato per la crisi economica, Fernández ha risposto: “Su questo punto, il Papa è sempre preoccupato, e evidentemente è un tema che ha nel cuore, che la gente non soffra. Così questo tema non ha a che vedere con alcuna tendenza ideologica, è sempre preoccupato per quelli che soffrono, è inevitabile”.

A proposito dei dissapori passati tra l’inquilino della Casa Rosada e il capo della Cristianità, il prefetto della Congregazione per la dottrina della Fede ha commentato: “Io credo che è sempre buona l’idea del Papa di dialogare, di parlare, di mettere a confronto i vari punti di vista, lo fa anche qui dentro il Vaticano”. Fernández ha quindi parlato, in punta di lingua, di un’evidente distensione nei rapporti tra i due, confermata da sorrisi, abbracci e affettuosità non solo di circostanza. Sugli insulti lanciati da Milei in campagna elettorale, che aveva addirittura definito Bergoglio il “Demonio in Terra”, il porporato ha osservato: “Guardate, lui non si infastidisce affatto per queste cose, capisce che è una strategia di campagna, che è parte di una strategia di marketing”. Infine, alla domanda sul recente comunicato della Conferenza episcopale argentina, che è arrivata a dire che “il pane non si nega a nessuno”, il prelato ha detto: “Noi sempre teniamo il cuore dal lato di quelli che soffrono di più”.

Il cardinale Victor Manuel Fernandez, prefetto del Dicastero per la Dottrina della Fede gettyimages

Il cardinale Victor Manuel Fernandez, prefetto del Dicastero per la Dottrina della Fede

Insulti al Papa, Milei stesso conferma: “Ho riconsiderato alcune cose, ora il legame è positivo”

A proposito dell’annosa questione degli insulti, e dell’inimicizia espressa in più occasioni nei riguardi di Bergoglio, lo stesso presidente argentino ha confidato: “Una delle cose che ho capito in questi ultimi tempi è che il Papa è la persona più importante di tutta l’Argentina, è il leader dei cattolici nel mondo. Di conseguenza, ho dovuto riconsiderare alcune posizioni e, a partire da quel momento, abbiamo iniziato a costruire un legame positivo”. Lo ha detto nell’ambito di un’intervista che andrà in onda questa sera a su Retequattro.

Infine, il leader de La Libertad avanza ha presentato ufficialmente la richiesta di nomina di Luis Pablo Beltramino come nuovo ambasciatore argentino presso la Santa Sede. La scelta di Beltramino, ex ambasciatore in Vietnam, ed ex sottosegretario per gli Affari Esteri nel governo dell’ex presidente Mauricio Macri, sebbene non sia stata ancora ufficializzata, in attesa del placet del Vaticano, è stata confermata da fonti del ministero degli Esteri. Si tratta di un gesto che viene a colmare una lacuna, quella della sede ancora vacante, che non era passata inosservata al momento della conferma che Milei sarebbe venuto in Vaticano. Il funzionario scelto dal presidente è avvocato e diplomatico di carriera e ha svolto funzioni anche presso l’Ambasciata argentina a Washington e presso la Corte Penale Internazionale.

Condividere.
© 2024 Mahalsa Italia. Tutti i diritti riservati.