Storie Web giovedì, Febbraio 29
Notiziario

Sono le 15 quando il presidente argentino Javier Milei entra a Palazzo Chigi per l’incontro con la presidente del Consiglio Giorgia Meloni. L’udienza, durata un’ora, fa seguito ad un altro cruciale appuntamento: la tappa al Quirinale dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, presente il ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani. Quest’ultimo incontro è durato circa mezz’ora e, tra le altre cose, è stato sollecitato il rapporto Ue-Mercosur (il mercato comune dell’America meridionale).

Durato circa un’ora, l’incontro fra la premier e l’inquilino della Casa Rosada si è infine concluso con l’uscita del presidente argentino da Palazzo Chigi. Al passaggio del corteo di auto della delegazione che lo accompagna, Milei è stato acclamato da un gruppetto di suoi sostenitori che si erano radunati da qualche ora sul marciapiede di fronte a Piazza Colonna, dove nel frattempo decine di turisti e curiosi si sono fermati per vederlo uscire dalla sede del governo.

Grande sintonia, approfonditi i rapporti bilaterali. La Naciòn: Milei invita Meloni a Buenos Aires

Quello di oggi è stato un incontro che è servito ai due leader per “ratificare la loro alleanza”, per “condividere la loro visione ideologica sull’economia e la situazione globale”. Lo scrive il sito Infobae. Milei, prima di essere ricevuto dalla premier, ha detto che “siamo d’accordo su molte cose”. Scambio di cortesie e complimenti, tra Meloni e Milei: questi, in una dichiarazione con cui ha ricambiato i complimenti della presidente del Consiglio, l’ha definita “una personalità affascinante”. Del resto, l’inquilina di Palazzo Chigi è stata la prima leader europea a congratularsi con lui dopo la vittoria nel voto di novembre.

Dall’altra parte dell’Atlantico, invece, il quotidiano La Nacion parla di “grande sintonia, come dimostrato dai sorrisi e dal linguaggio del corpo”. Il giornale di Buenos Aires sottolinea anche che il presidente argentino ha invitato Meloni a Buenos Aires, una visita che potrebbe avvenire in autunno.

Nel corso dell’incontro, come era stato anticipato in una nota del governo argentino, si è parlato di come “approfondire i rapporti bilaterali” tra i due Paesi, uniti da rapporti molti forti, propiziati da milioni di argentini di origine italiana, e di “sviluppare un’agenda di lavoro congiunta”.

lapresse

Giorgia Meloni riceve Javier Milei

“Lo Stato è un’associazione criminale”

“Io filosoficamente sono anarcocapitalista e quindi sento un profondo disprezzo per lo Stato. Ritengo che lo Stato sia il nemico, io penso che lo Stato sia un’associazione criminale”: non le manda a dire il “presidente con la motosega”. Queste frasi le ha pronunciate nel corso di un’intervista che andrà in onda su Retequattro questa sera. “Di fatto lo Stato è un’associazione criminale in cui un insieme di politici si mettono d’accordo e decidono di utilizzare il monopolio per rubare le risorse del settore privato” ha argomentato Milei, affermando che “il metodo da usare nel mercato è l’investimento, il commercio; e il metodo dello Stato è invece, appunto, il rubare e quindi lo Stato non è soltanto l’associazione criminale più grande del mondo ma inoltre è il ladrone stazionario più grande del mondo”.

In mattinata, prima dell’incontro con Papa Francesco, il presidente argentino ha percorso via della Conciliazione con un lungo corteo di auto e si è fermato davanti all’Ambasciata argentina presso la Santa Sede (ha chiesto di nominare Luis Pablo Beltramino come nuovo ambasciatore argentino). Mentre percorreva l’arteria che conduce direttamente in piazza San Pietro, Milei è sceso dall’auto davanti alla sede della rappresentanza diplomatica presso il Vaticano e si è prestato a un selfie collettivo con un gruppo di argentini. Poi è risalito sull’auto verso il Palazzo apostolico per essere ricevuto dal Papa.

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