Il numero uno della società poprietaria di Facebook e Instagram ha testimoniato a Los Angeles in un processo che accusa le piattaforme di causare dipendenza
Nell’ambito di un processo contro diverse piattaforme, il numero uno di Meta Mark Zuckerberg si è scusato del fatto che il filtro di Instagram per individuare e quindi bloccare l’accesso ai minori di 13 anni non abbia funzionato. Zuckerberg ha testimoniato a Los Angeles davanti ad una giuria in un processo che vede coinvolte diverse piattaforme social, accusate di causare dipendenza.
Invitato a commentare le lamentale provenienti anche dall’interno dell’azienda, secondo cui non si sta facendo abbastanza per evitare che i minori di 13 anni utilizzino la piattaforma, il 41enne a capo di Meta ha affermato che sono stati apportati miglioramenti. Ma ha aggiunto: «Avrei voluto che ci fossimo riusciti prima».