Storie Web lunedì, Gennaio 19
Meloni: «Con manovra usciamo da procedura disavanzo». Giorgetti: «Garantiremo a iperammortamento orizzonte pluriennale»

«La manovra consente all’Italia di uscire dalla procedura per disavanzo eccessivo già nel prossimo anno senza però rinunciare a perseguire gli obiettivi che ci siamo prefissati fin dal nostro insediamento e in questa manovra introduciamo il super e iper ammortamento» per sostenere le imprese. Così in un messaggio all’Assemblea di Confimi la premier Giorgia Meloni.

Giovedì 4 dicembre alle 11 nuova riunione commissione governo

Nuova riunione domani, giovedì 4 dicembre, alle 11, per fare il punto sulle modifiche alla manovra, tra alcuni componenti di tutti i gruppi della commissione Bilancio del Senato e il governo. Tra i temi all’ordine del giorno, come la scorsa settimana, quelli che sono restati fuori dal pacchetto di emendamenti segnalati tra cui gli enti locali, le calamità, gli italiani all’estero e il tesoretto parlamentare. Secondo quanto viene riferito da diversi senatori, le votazioni sugli emendamenti non dovrebbero iniziare prima di metà della prossima settimana.

Ddl bilancio, Giorgetti: «Siamo al lavoro, sono giorni cruciali»

«Siamo al lavoro, sono giorni cruciali per la legge di bilancio», ha detto il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti intervenendo in videocollegamento all’Assemblea Confimi.

Il ministro dell’Economia: «Garantiremo a iperammortamento orizzonte pluriennale»

Con la manovra, ha continuato Giorgetti, «il governo ha proposto al Parlamento di stanziare 9 miliardi per le imprese in tre anni e la principale misura su cui stiamo completando l’affinamento è l’iper-ammortamento per gli investimenti e materiali tecnologicamente avanzati oltre che per l’efficientamento energetico. Il mondo produttivo ci ha chiesto di dare a queste misure un orizzonte pluriennale e crediamo di poterlo garantire», ha aggiunto Giorgetti

Cambia emendamento su oro Bankitalia, FdI riformula testo

Intanto, secondo quanto riporta laPresse, cambia l’emendamento di Fratelli d’Italia alla manovra che punta a sancire che le riserve auree della Banca d’Italia appartengono al popolo e che, secondo quanto anticipato martedì 2 dicembre dal Financial Times, sarebbe oggetto di valutazione da parte della Bce. Nella riformulazione, come si legge nel fascicolo in circolazione, diventa una interpretazione autentica: si specifica che «il secondo comma dell’articolo 4 del testo unico delle norme di legge in materia valutaria, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 31 marzo 1988, n.148» (che prevede che “la Banca d’Italia provvede in ordine alla gestione delle riserve ufficiali, nel rispetto di quanto previsto dall’articolo 31 dello statuto del Sistema europeo di banche centrali e della Banca centrale europea”) «si interpreta nel senso che le riserve auree gestite e detenute dalla Banca d’Italia appartengono al Popolo Italiano».

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