Storie Web mercoledì, Marzo 11

La crisi in Medio Oriente in primis, con le conseguenze sul fronte internazionale e interno (dalla sicurezza ai prezzi dell’energia), ma anche la guerra in Ucraina, e poi i dossier su competitività, difesa e sicurezza dell’Europa e quello legato ai flussi migratori. Sono i principali temi all’ordine del giorno del prossimo Consiglio europeo, in programma a Bruxelles il 19 e 20 marzo, che Giorgia Meloni affronterà oggi nel corso delle comunicazioni in Parlamento. La premier, a seguito del pressing dell’opposizione, parlerà in anticipo rispetto al consueto timing (le comunicazioni erano previste per il 18 marzo) e si presenterà prima al Senato e poi alla Camera a circa due settimane dall’operazione militare congiunta di Stati Uniti e Israele contro l’Iran.

Tra i temi che lo Stretto di Hormuz e la stabilità dei mercati energetici. Lo stretto che divide la penisola arabica dall’Iran – da cui ora passano poche navi al giorno – è stato al centro di un colloquio che la premier ha avuto anche con Keir Starmer. Il primo ministro britannico, riferiscono da Downing Street, ha sentito anche il tedesco Friedrich Merz. E in questa triangolazione, la ricostruzione del governo di Londra, i leader hanno concordato di “lavorare insieme a una serie di opzioni per proteggere le navi commerciali nello Stretto di Hormuz, in risposta alle crescenti minacce dell’Iran”. Sono scenari che verranno affrontati anche venerdì al Quirinale, nella riunione del Consiglio supremo di difesa.

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