
Una visita a sorpresa, diciamo, per toccare con mano i danni e la situazione complessiva di Niscemi, il centro in provincia di canltanissetta interessato dalla frana che ha già provocato oltre 1.500 sfollati. La presidente del consiglio Giorgia Meloni acccompagnata dal capo del dipartimento della Protezione civile, Fabio Ciciliano, per una ricognizione anche nelle aree colpite dal ciclone Harry, con in testa il casco di sicurezza della Protezione civile – come si vede nelle immagini diffuse da Palazzo Chigi – ha effettuato un sopralluogo sul fronte area della frana nel paese in provincia di Caltanissetta. Poi la premier ha partecipato a una riunione al Centro operativo comunale, in municipio, con rappresentanti, tra l’altro, di Esercito, Protezione civile e Anas. A Meloni è stata poi mostrata la croce in pietra di Niscemi, diventata un simbolo di speranza e resistenza, che è stata recuperata ieri con un drone terrestre in dotazione al Nucleo operativo centrale di sicurezza della Polizia di Stato, dopo essere caduta nel precipizio a causa dei continui movimenti della frana.
«Non ci fermiamo e non molliamo» ha detto il sindaco di Niscemi Massimiliano Conti, accogliendola dopo l’atterraggio in elicottero. la premier gli ha risposto con un «mai». Successivamente Meloni ha visitato anche il luogo dove è stata posizionata la croce in pietra di Niscemi, il cui recupero è stato perfezionato ieri. Infine la premier ha preso parte a una riunione operativa insieme al capo del dipartimento della Protezione civile, Fabio Ciciliano.
Ciciliano commissario straordinario per Niscemi
Il consiglio dei ministri di mercoledì approverà il decreto su Niscemi. Ha annunciato la premier Giorgia Meloni che oggi ha visitato il comune siciliano colpito dalla frana in seguito al ciclone Harry di circa un mese fa.
«Il decreto arriva mercoledì, è immediatamente operativo, quindi le risorse dal giorno dopo ci sono. Ciciliano sarà commissario e dovrà fare le ordinanze», ha aggiunto. Per Niscemi, ha riferito, verranno stanziati 150 milioni.
Nel decreto c’è anche «una risposta complessiva a tutti i territori coinvolti in raccordo con i presidenti delle regioni, Occhiuto, Schifani e Todde. Su Niscemi c’è la nomina del commissario straordinario Ciciliano e 150 milioni destinati solo al comune», ha sottolineato.