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Se l’è vista brutta, bruttissima, Daniil Medvedev ma alla fine è riuscito a qualificarsi per il terzo turno degli Australian Open. Il successo su Ruusuvuori è pesante perché il russo ha rimontato due set, ma è ‘storico’. Perché l’incontro è finito quando a Melbourne erano le 3:40 del mattino! Medvedev e Ruusuvuori non sono, però, riuscito a battere il record stabilito nel 2010, quando Hewitt e Baghdatis terminarono il loro match da primato alle 4.34 del mattino.

Una lunghissima giornata, la quinta degli Australian Open. Ricca di match di altissimo livello. Nella notte Iga Swiatek ha dovuto sudare per battere Danielle Collins, in mattinata Rybakina ha perso una pazza partita con Bliskova, che ha vinto un tie-break da record. Splendida la prova pure di Sonego, battuto in 4 set da Alcaraz. Le sorprese non sono mancate anche in campo maschile con la sconfitta di Rune. Il programma è stato chiuso da Medvedev e Ruusuvuori.

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Il finlandese parte a razzo, vince il primo 6-3, e nel secondo riesce a imporsi al tie-break. Per Medvedev si mette male, deve rimontare due set, ci è già riuscito in carriera, e lo aveva fatto già in Australia, ma il suo record al quinto è storicamente negativo (4 vinte, 10 perse). Il russo si concentra, alza il livello, vince 6-4 il terzo, si mette avanti di un break nel quarto, perde il servizio, rischia grosso in un paio di occasioni, ma Medvedev allunga il set al tie-break che vince 7 punti a 1. Due set pari.

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Il numero 3 ATP vince il quarto set quando sono le 3.09 del mattino di Melbourne. Il match così è già nella storia del torneo. Entrambi vanno ai box, tornano dopo sette minuti. Medvedev ha quasi difficoltà a rifarsi i lacci delle scarpe e chiede l’aiuto del giudice di sedia. Quando si riparte si capisce subito che non c’è partita. Ruusuvuori non ne ha più. Medvedev ottiene subito il break, poi un altro, in un amen è sul 5-0. La partita velocemente volge al termine senza che nemmeno si sfori il tetto delle quattro del mattino di Melbourne. Dopo 4h23′ di gioco e alle 3:40 di Melbourne Medvedev chiude 6-0 il quinto set ed è ai sedicesimi.

Dopo la partita il russo, che non è mai banale, ha parlato a quei pochi tifosi rimasti sugli spalti: “Sono contento di aver vinto rimontando due set. Onestamente, ragazzi, alle 3:42 del mattino non dovreste essere qui. Andate a casa. Anche se fossi un fan del tennis io all’1 del mattino andrei via. Vi ringrazio molto”.

Poi ha spiegato le difficoltà nel preparare la partita, che è iniziata in ritardo dopo il tie-break Rybakina-Bliskova: “Per me è stata molto dura preparare la partita. Il tie-break è durato 35 minuti. Non sai mai quanto dura. Non sai quanto dura. Io pensavo che durasse meno, poi ho pensato che finisse presto, mi sono fermato, mi sono riscaldato, poi ho mangiato. Poteva durare poco e invece è durato tantissimo. Lui si è preparato meglio ed è partito meglio rispetto a me”.

L’incontro con Ruusuvuori è terminato quasi alle 4 del mattino, Medvedev non andrà a dormire però molto presto, come lui stesso ha confermato:Mi auguro di andare a dormire per le 6:30. Bisogna vedere dopo il massaggio“. Perché le giornate dei tennisti non finiscono al termine dell’incontro. Perché c’è la doccia, la conferenza stampa, il massaggio e il ritorno in albergo, e di norma ci sarebbe pure la cena che però alle 6:30 del mattina sarà più una colazione per Medvedev, che con l’adrenalina a mille dovrà anche trovare il sonno.

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