Stangata per il Chelsea: multa record di 10 milioni di sterline (11,5 milioni di euro) e divieto per due sessioni di mercato – ma sospeso per due anni – di tesserare giocatori per la prima squadra. E’ la sanzione comminata dalla Premier League per una serie di irregolarità finanziarie commesse sul mercato fra il 2011 e il 2018, nell’era Abramovich, periodo durante il quale il club londinese ha effettuato pagamenti in nero per 47 milioni di sterline fra agenti non registrati e terze parti.   L’ammenda inflitta ai Blues, fra l’altro decurtata del 50% perchè è stato lo stesso club ad autodenunciarsi con la nuova proprietà, supera il precedente primato (5,5 milioni di sterline al West Ham nel 2007 per gli ingaggi di Mascherano e Tevez) e si somma a un’altra multa da 750 mila sterline – e stop di nove mesi al mercato relativo al settore giovanile – per irregolarità commesse fra il 2019 e il 2022 legate alla registrazione di calciatori per il vivaio.

Fra le operazioni contestate dalla Premier spiccano quelle che hanno portato a Stamford Bridge giocatori come Hazard, Eto’o, Willian, Ramires, David Luiz, Schurrle e Matic ma non sono state riscontrate violazioni da parte dei calciatori coinvolti. Evitata anche la penalizzazione in classifica in quanto, secondo la Premier League, non sono state violate le norme del fair play finanziario.

 

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