Storie Web lunedì, Febbraio 2
Mattarella dichiara aperta la 145ma sessione del Cio. «Lo sport è incontro in pace in un mondo di barriere»

“Dichiaro aperta la 145ma sessione del Comitato Olimpico internazionale”: così il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha concluso il suo discorso alla Scala in cui ha chiesto “con determinazione” una tregua olimpica. Si sono alzati tutti in piedi per l’ingresso del Capo dello Stato e della presidente del Cio Kirsty Coventry nella sala. Massimiliano Rosolino, uno dei presentatori della cerimonia, ha chiesto poi al pubblico di restare in piedi per l’esecuzione dell’Inno delle Olimpiadi e poi dell’inno di Mameli.

Terminato l’intervento del presidente, è tornata sul palco l’orchestra della Scala con il direttore Riccardo Chailly e il baritono Luca Salsi per un concerto con un programma interamente dedicato a musiche di Rossini e Verdi.

Lo sport è incontro in pace in un mondo di barriere

“Lo sport è incontro in pace: testimonia fraternità nella lealtà della competizione con altri. È il contrario di un mondo dove prevalgono barriere e incomunicabilità”. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, durante l’apertura ufficiale della 145/a sessione del Cio al teatro alla Scala di Milano. “Si contrappone alla violenza che, da chiunque praticata, genera altra violenza, calpesta la dignità umana, opprime i popoli e ne fa arretrare la qualità di vita”, ha aggiunto. Le Olimpiadi sono “un grande evento globale che lancia un messaggio al nostro tempo così difficile. Le guerre, le lacerazioni alla serenità della vita internazionale, gli squilibri, le sofferenze recano oscurità e feriscono le coscienze dei popoli – ha concluso Mattarella -. Lo sport accoglie, produce gioia, passione, speranza. È rispetto per l’altro. Sfida ai propri limiti: è libertà di progredire”.

In visita al Niguarda dai ragazzi di Crans-Montana

In mattinata Mattarella è stato al Niguarda di Milano dove sono ricoverati i ragazzi feriti nella tragedia di capodanno a Crans-Montana, intrattenendosi con i loro familiari e anche con i medici dell’ospedale. Il presidente della Repubblica ha ringraziato i sanitari «per ciò che fate abitualmente e per ciò che avete fatto e state facendo in questa circostanza» rivolgendo parole di speranza ai genitori dei pazienti, prima di un breve giro nel reparto («devono farcela, dobbiamo riconsegnare loro una vita piena»). Nel pomeriggio, invece, il Capo dello Stato ha incontrato per circa mezz’ora in Prefettura a Milano i genitori di Chiara Costanzo, una delle vittime delle rogo,

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