Storie Web martedì, Febbraio 27
Notiziario

Riparte con un piano di sviluppo triennale, e un obiettivo di fatturato a 20 milioni di euro, il marchio di moda femminile Manila Grace, fondato a Carpi nel 1989 da Maurizio Setti e finito nel maggio scorso in concordato preventivo (che ha coinvolto la società Antress Industry).

Pochi giorni fa il Tribunale di Modena ha aggiudicato il ramo d’azienda alla Ac Creativity del Gruppo Casillo, che da tempo produce su licenza la linea bambina Manila Grace e che nei mesi scorsi, quelli più difficili e incerti, ha gestito in sub-licenza la produzione e distribuzione della collezione donna primavera-estate 2024. Il Gruppo, con sede a San Giuseppe Vesuviano (Napoli), fa capo ai fratelli Michele e Vincenzo Casillo ed è attivo nella moda kids (anche) con le licenze Jeckerson e RefrigiWear e i marchi propri ToBeToo e Y-clù. L’acquisizione di Manila Grace segna lo sbarco nell’adulto.

«Tra marchio, ramo d’azienda e merce in magazzino, che sarà venduta nel canale outlet, abbiamo investito circa tre milioni di euro – spiega Michele Casillo – ma la cosa più importante è che adesso potremo dare continuità a Manila Grace, e lo faremo da Carpi, dove l’azienda resterà, perché lì c’è il know how».

Nonostante il passaggio di proprietà sia ancora da formalizzare, i fratelli Casillo sono stati autorizzati dal Tribunale a presentare la collezione autunno-inverno 2024-2025 nella sede aziendale, evento avvenuto lunedì 15 gennaio. «La collezione è piaciuta molto – aggiunge Michele Casillo – e i primi ordini sono partiti bene. Ci aspettiamo almeno di raddoppiare il fatturato della collezione primavera-estate che, seppur presentata in ritardo, è arrivata a quasi tre milioni di ordini». La crescita, spiega l’imprenditore, dovrà andare avanti a piccoli passi: «Puntiamo a realizzare 20 milioni di fatturato al terzo anno, al termine del piano industriale che abbiamo fatto. Manila Grace ai tempi d’oro faceva 44-45 milioni». L’intenzione è anche di riattivare i canali esteri, a partire da Spagna, Francia, Grecia e piccoli ordini in Giappone. «Bisogna andare piano, crescere un passo alla volta», sottolinea Casillo.

Sul fronte produttivo il Gruppo ha già trasferito nei laboratori dell’area napoletana il 70% della linea donna, lasciando a Carpi la maglieria e in Oriente accessori, cappelli, sciarpe, borse. Nel quartier generale restano i reparti stile, modelleria, prototipi. In questa prima fase l’azienda napoletana riassorbirà una parte dei dipendenti Manila Grace (erano una novantina all’inizio della crisi del marchio, sono rimasti una sessantina oggi): «Assumeremo una trentina di persone a partire dal 1 febbraio», annuncia Casillo. Poi, se le cose andranno come previsto, il Gruppo assorbirà altro personale che oggi è coperto dalla cassa integrazione fino al maggio 2025.

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