Storie Web martedì, Aprile 23
Notiziario

Gli accertamenti fatti sugli scontri di Pisa – in cui un gruppo di studenti medi è stato manganellato dagli agenti di polizia in assetto antisommossa, nell’ambito di un’azione di cariche di alleggerimento – si sono concentrati sulla condotta della catena di comando in servizio venerdì scorso, in base all’analisi dei video già esaminati dai carabinieri.

Secondo quanto appreso, infatti, al centro delle valutazioni dell’autorità giudiziaria c’è soprattutto questo aspetto, ossia di chi ha preso le decisioni e in particolare per capire chi abbia dato l’ordine di caricare con veemenza. Pur mantenendo il massimo riserbo sulla vicenda, da ambienti giudiziari trapela la volontà di procedere speditamente anche per ripristinare quanto prima un clima di serenità in città dopo le polemiche.

Intanto, stamane il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, incontrando al Viminale una rappresentanza delle confederazioni sindacali, ha espresso la fiducia, anche da parte di “tutto il governo”, nei confronti delle forze di polizia. Piantedosi ha poi chiarito che si farà piena luce sui fatti di Pisa e che le parole di Mattarella, il cui magistero “è linfa vitale per tutti noi”, sono pienamente condivisibili.

Ricordando poi che “è in corso un’indagine da parte della magistratura, che farà piena luce su quello che è accaduto, anche grazie a una completa documentazione messa subito a disposizione, completa di materiale videofotografico realizzato dalla Digos durante la manifestazione, prassi consolidata che garantisce sempre la massima trasparenza degli operatori”, il titolare del Ministero dell’Interno ha poi spiegato che le relazioni di servizio e il materiale saranno esaminate dal Dipartimento di Pubblica sicurezza, per “verificare in maniera approfondita quanto è accaduto”. Dunque dal Viminale, ha aggiunto Piantedosi, “nessuna sottovalutazione ma un atteggiamento responsabile e disponibile anche all’analisi autocritica, come sempre avvenuto e come chiarito fin dal giorno degli incidenti”.

“Sono del tutto inaccettabili, perché false e strumentali, le polemiche sollevate contro il governo con l’obiettivo di accreditare nell’opinione pubblica la narrazione di una presunta strategia tesa a impedire la libera manifestazione del pensiero. Ed è ancor più inaccettabile che per queste finalità di natura politico-elettorale ci si spinga perfino ad attaccare il ruolo e la professionalità delle forze di polizia” ha puntualizzato, si apprende da fonti del Viminale, il ministro Piantedosi, durante la riunione con i vertici delle organizzazioni sindacali.

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