Italia divisa in due sulla costa Adriatica a causa dell’esondazione del fiume Osento con conseguente allagamento della sede ferroviaria: la circolazione è interrotta su entrambi i binari sulla linea Pescara-Foggia, nella tratta Porto di Vasto-Fossacesia. Lo rende noto Gruppo Ferrovie dello Stato. La circolazione è sospesa dalle 17.15 circa. Secondo le prime indicazioni, si tratta di un evento non di rapida risoluzione.
Chiusa la statale Adriatica nel foggiano
Disagi anche nel foggiano, dove a causa di un allagamento dovuto all’esondazione del fiume Cervaro e del torrente Fortore e alla presenza di fango e detriti limitrofi alla sede stradale, è stata chiusa la SS16 ’Adriatica’. Lo fa sapere Anas. In particolare, l’evento ha causato un allagamento nel tratto compreso tra il km 685,900 e il km 687,000, con conseguente presenza di fango e detriti nelle aree limitrofe alla sede stradale. Anas ha immediatamente attivato un presidio costante sul tratto interessato, le squadre operative sono sul posto per monitorare l’evoluzione della situazione, garantire la sicurezza degli utenti e accelerare il ripristino della piena percorribilità. Il monitoraggio è condotto in stretto coordinamento con le autorità locali, la protezione civile e le forze dell’ordine. Il traffico è momentaneamente deviato lungo la viabilità alternativa con indicazioni sul posto.
Allagamenti a Termoli, la diga del Liscione sotto pressione
La pioggia in Molise sta mettendo sotto pressione la diga del Liscione, con livelli dell’acqua ormai prossimi alla soglia di regolazione ordinaria. Alle 18 la quota è stata registrata a 124,86 metri sul livello del mare, a pochi decimetri dal limite dei 125,50 metri. Per contenere l’invaso sono in corso scarichi superiori ai 500 metri cubi al secondo, mentre anche l’afflusso resta elevato. Il sistema è sotto controllo, ma in equilibrio fragile, con margini ridotti e forte pressione idraulica.
Il rischio maggiore si concentra a valle: il Biferno è già in piena e in diversi tratti ha superato gli argini secondari, con criticità diffuse lungo il basso corso. Molise Acque conferma un monitoraggio costante in raccordo con prefettura e sindaci, con aggiornamenti in tempo reale. Le prossime ore restano decisive.
Anche per conseguenza degli scarichi della diga del Liscione, oltre che per le piogge in corso, si registrano i primi allagamenti nel nucleo industriale di Termoli. Tra le aziende colpite c’è la Molise Irrigazione, dove l’acqua ha già invaso gli spazi. La situazione è in rapido peggioramento: i canali attorno all’area industriale hanno raggiunto livelli prossimi alla sede stradale, facendo temere un’estensione degli allagamenti ad altri stabilimenti. Già dalla mattinata di mercoledì è scattato il piano di evacuazione disposto dalla prefettura, con attività sospese e impianti fermi. Tra gli imprenditori cresce la preoccupazione per i danni, mentre con l’allerta rossa confermata anche per domani si prospetta uno stop prolungato della produzione.
