Storie Web domenica, Aprile 21
Notiziario

Il presidente brasiliano, Luiz Inácio Lula da Silva, ha affermato ad Addis Abeba che “quello che sta accadendo nella Striscia di Gaza non è una guerra, ma un genocidio” ed ha fatto riferimento alle azioni di Adolf Hitler contro gli ebrei. “Ciò che sta accadendo al popolo palestinese nella Striscia di Gaza non è esistito in nessun altro momento storico. In effetti, esisteva. Quando Hitler decise di uccidere gli ebrei”, ha detto durante la conferenza stampa che ha concluso il suo viaggio in Etiopia.

“Non è una guerra tra soldati e soldati. È una guerra tra un esercito altamente preparato e donne e bambini”, ha continuato il leader progressista. Le dichiarazioni di Lula sono arrivate in risposta a una domanda sulla decisione del suo governo di concedere nuovi contributi finanziari all’Agenzia delle Nazioni Unite per l’assistenza ai rifugiati palestinesi in Medio Oriente (Unrwa), nonostante alcuni suoi dipendenti siano stati accusati di aver aiutato Hamas a realizzare gli attacchi terroristici di ottobre in Israele. “Se c’è stato un errore in quell’istituzione che raccoglie i soldi, bisogna scoprire chi ha commesso l’errore. Ma non vanno sospesi gli aiuti umanitari alle popolazioni che da decenni cercano di costruire il loro Stato”, ha aggiunto il capo dello Stato brasiliano. “Chi aiuterà a ricostruire quelle case che sono state distrutte? Chi ripagherà la vita di 30mila persone già morte? Ci sono 170mila feriti. Chi restituirà la vita ai bambini morti senza sapere perché stavano morendo? Questo non è abbastanza per turbare il senso umanitario dei leader politici del pianeta?”, ha concluso Lula.

Per il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, Luiz Inacio Lula da Silva “ha superato la linea rossa”. La replica arriva dopo che il presidente brasiliano ha affermato che “quello che sta accadendo nella Striscia di Gaza non è una guerra, ma un genocidio”. “Le parole” di Lula “sono vergognose e allarmanti”, afferma Netanyahu in una nota riportata da ’The Times of Israel’. “Si tratta di banalizzare l’Olocausto e cercare di danneggiare il popolo ebraico e il diritto di Israele a difendersi”, aggiunge. “Paragonare Israele all’Olocausto nazista e a Hitler significa oltrepassare una linea rossa. Israele combatte per la sua difesa e per assicurarsi il proprio futuro fino alla vittoria completa, e lo fa rispettando il diritto internazionale”, conclude Netanyahu.

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