Lo storico membro della curva Sud rossonera è stato condannato per traffico internazionale di droga. Avrebbe movimentato oltre tre tonnellate di hashish e marijuana
L’ex capo della curva Sud del Milan, Luca Lucci, è stato condannato questa mattina a 18 anni e 8 mesi di carcere per traffico internazionale di droga. La decisione è stata presa dalla gup del Tribunale di Milano Giulia Masci, nell’ambito di un processo con rito abbreviato che ha coinvolto 23 imputati. La pena di Lucci è la più alta tra quelle emesse.
Il processo
Il caso era nato dalle indagini sull’agguato a Enzo Anghinelli del 12 aprile 2019, un tentato omicidio per cui l’ex capo della Sud è stato riconosciuto come mandante nel giugno scorso, quando è stato condannato a 10 anni di carcere in primo grado. Un approfondimento investigativo della squadra mobile di Milano ha fatto partire le indagini della Direzione distrettuale antimafia, che ha portato alla luce un traffico di hashish e marijuana al cui vertice, secondo i pm Leonardo Lesti e Rosario Ferracane, si trovava Lucci. Il capo ultrà era accusato di essere al comando di una vera e propria associazione criminale che tra giugno 2020 e marzo 2021 avrebbe movimentato oltre tre tonnellate di droga. Questa condanna è l’ultima che nasce dai filoni dell’inchiesta “Doppia Curva”, che dal settembre 2024 ha smantellato il direttivo delle tifoserie organizzate di Inter e Milan, rivelando un’associazione per delinquere finalizzata a estorsioni, violenze e traffico di droga, con aggravanti mafiose legate alla ’ndrangheta.
