
Da martedì 27 gennaio parte la nuova riforma dei giochi legali, affidati in concessione dallo Stato ai privati. Sempre in settimana arriva la seconda tranche di aumento per le sigarette: dopo l’aumento di 30 centesimi già scattato per Philip Morris e altre marche (le Marlboro sono ora a 6,80 a pacchetto) tocca alla Camel che, con analogo aumento, arriverebbero a 6,30 euro a pacchetto.
I controlli
Il 27 gennaio entra in vigore il decreto firmato dal ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, che disciplina giochi popolari come Lotto, Enalotto, Superenalotto (vietati ai minori di 18 anni). Il provvedimento vuole aumentare trasparenza e sicurezza. Da una recente audizione della sottosegretaria all’Economia, Lucia Albano, in commissione Finanze della Camera è emerso come tra il 2020 e il 2024 la Guardia di finanza ha riscontrato oltre 5.000 violazioni nel comparto giochi e scommesse per un totale di basi imponibile evase di circa 2 miliardi, pari a un mancato flusso erariale di quasi 184 milioni di euro. Mentre l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha aggiornato la “black list” dei siti non autorizzati alla raccolta di gioco e nel 2026, cioè da meno di un mese, ha già disposto l’oscuramento di altri 172 nuovi siti internet. Il totale dei siti oscurati ha sfiorato quota 12mila.
La tassa sulla Fortuna
La riforma distingue i giochi numerici – cioè i giochi che si basano sul pronostico di uno o più numeri interi rispetto a un paniere di numeri interi da 0 a 1.000.000 – in due grandi categorie: quelli a quota fissa, come Lotto, 10eLotto e MillionDay, e quelli a totalizzatore nazionale, come SuperEnalotto, Eurojackpot e Win for Life. Il valore minimo della posta di gioco è di 0,10 euro, la soglia massima è fissata a 200 euro, con intervalli minimi di 10 centesimi. La posta di gioco complessiva non può superare i 1.000 euro. Fra le misure del provvedimento si ribadisce che il 20% delle vincite andranno all’Erario. Quindi se si vince un milione l’incasso per il vincitore sarà di 800.000 euro, 200.000 allo Stato. Sono esenti dalla trattenuta del 20% le vincite sotto i 500 euro.
Il ritiro del premio tra i 60 e i 90 giorni
I risultati delle estrazioni devono essere evidenziati in un Bollettino ufficiale dove devono essere riportati quantomeno i numeri estratti, il concorso o l’estrazione di riferimento. Il fortunato vincitore deve avere però l’accortezza di ritirare il premio entro 60 giorni a decorrere dal giorno successivo alla pubblicazione del Bollettino ufficiale. Per i giochi numerici a totalizzatore nazionale SuperEnalotto, SuperStar, SiVinceTutto SuperEnalotto ed Eurojackpot, il termine è di 90 giorni. Se il vincitore non richiede il pagamento entro i termini le vincite sono versate all’erario.