Storie Web giovedì, Febbraio 29
Notiziario

Lega Serie A e Federcalcio hanno deciso di dedicare un cordoglio speciale all’ex campione del Cagliari e della Nazionale. Vergognosi i fischi di una parte del pubblico durante la commemorazione allo stadio di Riyad: molti non avevano capito il motivo di quel ritardo. La Lega Serie A ha successivamente fatto sapere che nella cultura araba il silenzio in ricordo dei defunti non è contemplato e viene anzi vissuto come una forma di fastidio.

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L’omaggio a Gigi Riva sul maxi-schermo dello stadio di Riyad.

Un minuto di silenzio osservato all’inizio del secondo tempo della Supercoppa Italiana, NapoliInter. È l’omaggio e l’addio che il calcio tricolore ha dedicato a Gigi Riva, morto oggi all’età di 79 anni. Una decisione immediata, presa sul filo dell’emozione e della commozione per una delle figure storiche del mondo del pallone tricolore, organizzata in pochissimo tempo e senza l’opportunità di rendere chiare a tutti 8che non fossero tifosi italiani) le motivazioni. Una decisione che ha colto di sorpresa quanti, sulle gradinate dell’impianto di Riyad (in Arabia Saudita), non hanno capito cosa era successo e perché il gioco nella ripresa non è partito subito, abbandonandosi a fischi in quel momento di raccoglimento.

Un brutto momento al netto di tutte le giustificazioni ipotizzabili. La stessa Lega Serie A ha successivamente fatto sapere che nella cultura araba il silenzio in ricordo dei defunti non è contemplato e viene anzi vissuto come una forma di fastidio. I calciatori e i tifosi italiani che erano sugli spalti hanno invece applaudito, per onorare la memoria di Riva

La Lega Serie A si stringe ai familiari e a tutti gli appassionati di calcio per la scomparsa di Gigi Riva, uno dei più grandi attaccanti della storia del calcio – si legge nella nota ufficiale della Federcalcio -. Sarà per sempre ricordato per le gesta sportive straordinarie compiute sia con la maglia del “suo” Cagliari, sia con quella della Nazionale italiana, di cui detiene tutt’oggi il record di reti realizzate e con cui si è laureato campione d’Europa nel ‘68 e vice campione del mondo nel ‘70, dopo essere stato tra i protagonisti della leggendaria semifinale vinta contro la Germania 4-3. Da dirigente sportivo ha saputo portare la sua esperienza e la sua visione del calcio contribuendo a formare tante generazioni di campioni. Mancherà molto al calcio.

Figc e Lega Serie A – si apprende dal comunicato – faranno osservare all’inizio del secondo tempo della Ea Sports Fc Supercup un minuto di silenzio per ricordare uno dei campioni più amati della storia del calcio italiano.

La notizia della scomparsa di Rombo di tuono ha scosso il calcio italiano.

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Sorpresa sulle tribune, altrettanta meraviglia anche sul rettangolo verde laddove il tecnico del Napoli è apparso sgomento nell’apprendere cosa era successo. Emblematica l’espressione di Walter Mazzarri rimasto di stucco una volta messo al corrente del minuto di silenzio che sarebbe stato osservato a pochi istanti dal fischio della ripresa.

Dove si gioca la finale della Supercoppa Italiana 2024: lo stadio della partita

Minuto di raccoglimento ci sarà anche in occasione della prossime partite di tutti i campionati in programma da domani a tutto il fine settimana.

L’amore per la maglia azzurra lo convinse ad accettare negli anni Novanta il ruolo di dirigente accompagnatore e in seguito di Team Manager della Nazionale: ha partecipato a 6 edizioni della Coppa del Mondo, compresa quella vittoriosa del 2006, e a 5 Campionati Europei, diventando una figura fondamentale nello spogliatoio e un prezioso punto di riferimento per tanti calciatori. Nel 2011 è entrato a far parte della Hall of Fame del Calcio Italiano.

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