Storie Web venerdì, Febbraio 23
Notiziario

I dipendenti delle aziende del Nord Italia in media sono pagati più di quelli del Sud, anche quando ricoprono lo stesso in carico. Lo dimostra un rapporto che tocca anche la differenza di stipendio tra grandi e piccole imprese.

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Tra chi lavora al Nord Italia e nel Mezzogiorno c’è una differenza di salario anche se si fa sostanzialmente lo stesso lavoro. Una differenza che si riscontra anche tra chi lavora in un’azienda piccola e in una grande, o in un settore piuttosto che in un altro. Lo ha mostrato un rapporto della società Odm consulting riportato dal Sole 24 ore, che riguarda i primi nove mesi del 2023. La stessa dinamica si ritrova in tutte le altre categorie di dipendenti: cioè operai, impiegati, quadri (dipendenti con alcune responsabilità ma senza ruoli dirigenziali) e dirigenti.

Come cambiano gli stipendi tra Nord e Sud Italia

La paga media dei dirigenti in azienda nel 2023 è stata di circa 120mila euro lordi all’anno, quella dei quadri di 62mila euro, quella degli impiegati di 35mila euro e quella degli operai di 28mila euro. Partendo da questi stipendi medi, si possono notare le forti differenze tra un territorio e l’altro. Infatti, risulta che al Nord-Ovest, i dirigenti abbiano avuto il 5% in più. Al Nord-Est e al Centro ci sono state delle flessioni leggere (rispettivamente -3% e -4% dalla media), mentre al Sud la differenza è stata del 9% in meno. Si parla, quindi, di più di 10mila euro all’anno di differenza per lo stesso ruolo in azienda.

Si può fare lo stesso ragionamento per i quadri: 4% in più al Nord-Ovest, 0,1% in più al Nord-Est, 3,5% in meno al Centro e ben l’11,5% nel Meridione. Per gli impiegati si ripete lo stesso schema: al Sud la differenza è di -9,3%. Solo tra gli operai le percentuali sono meno elevate. Per i dipendenti meno pagati, infatti, si va dal 3,8% in più del Nord-Est al 6,3% in meno del Mezzogiorno.

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Chi paga di più tra le aziende grandi e quelle piccole

Ci sono poi anche differenze in base alla dimensione dell’azienda, a prescindere dalla parte d’Italia in cui si lavora. In generale, per tutte le categorie di dipendenti le paghe sono più basse in una piccola azienda rispetto a una media o grande impresa. Tra i dirigenti la differenza si sente leggermente meno: infatti, chi si trova in una piccola realtà prende il 4% in meno della media, mentre chi è in una grande azienda è il 6% al di sopra. Concretamente, ci sono 12mila euro all’anno di differenza tra le due fasce.

I quadri invece risultano pagati molto meglio nelle grandi imprese (+10,2%). Gli operai hanno condizioni decisamente peggiori della media nelle piccole aziende: -10,2%, ovvero 25mila euro lordi all’anno contro i quasi 29mila di chi lavora in una realtà più grande.

Se non altro, dopo anni di inflazione molto alta che hanno tagliato il potere d’acquisto di tutti i cittadini – ma con un effetto più duro su quelli a basso reddito – nel 2024 da questo punto di vista dovrebbe esserci un leggero miglioramento. Almeno in alcuni settori. Infatti, la stima di Uiltucs (sindacato del settore terziario) è che nell’ambito del commercio, dei servizi e del turismo quest’anno le retribuzioni dovrebbero aumentare in media del 3,6%. Un dato simile a quello del 2023, ma la differenza è che per quest’anno si prevede che l’inflazione sarà decisamente più bassa.

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