Storie Web venerdì, Aprile 3

Missili lanciati nella notte dall’Iran verso il territorio israeliano. In azione i sistemi di difesa aerea di Tel Aviv. Secondo recenti valutazioni dell’intelligence Usa dopo un mese di guerra, circa la metà dei lanciatori di missili dell’Iran risulta ancora intatta

Iran, Kirghizistan invia 129 tonnellate di aiuti umanitari

Il Kirghizistan ha inviato 129 tonnellate di aiuti umanitari all’Iran. Lo ha reso noto oggi il servizio stampa del ministero delle Emergenze della repubblica. “Questo aiuto è destinato a sostenere i civili colpiti”, sottolinea il comunicato.

Kuwait: attacco iraniano colpisce impianto di desalinizzazione

Il Kuwait ha reso noto che un attacco iraniano ha danneggiato oggi parti di un impianto per la produzione di energia e la desalinizzazione dell’acqua, aggiungendo che le squadre di emergenza stanno operando secondo piani di contingenza per mantenere le attività e mettere in sicurezza la struttura. Lo riferisce al Jazeera.

Le autorità kuwaitiane non hanno al momento fornito ulteriori dettagli sull’entità dei danni né sull’eventuale impatto sulla produzione. Secondo quanto comunicato, i team di emergenza sono al lavoro per garantire la continuità operativa dell’impianto e la sicurezza del sito.

Iran, ministro Difesa turco: noi vogliamo avere ruolo riequilibratore

La Turchia si candida a svolgere un “ruolo equilibratore e costruttivo” nel Medio oriente del dopoguerra, mentre il cessate-il-fuoco tra Iran e Israele appare ancora lontano e Donald Trump evoca nuove settimane di bombardamenti. A delineare la posizione di Ankara, in un’intervista pubblicata oggi dal Messaggero, è il ministro della Difesa turco Yasar Guler, secondo cui il compito prioritario resta evitare un allargamento del conflitto e costruire una nuova stabilità regionale fondata su dialogo, diritto internazionale e contenimento delle tensioni.

“Il nostro Paese può svolgere un ruolo equilibratore e costruttivo nel periodo post-bellico. Le iniziative finora intraprese lo dimostrano chiaramente”, afferma Guler, sottolineando che Ankara, “tenendo conto della propria posizione geopolitica”, punta a creare “una cintura di sicurezza e un contesto di stabilità” attorno al Paese, contribuendo al tempo stesso “alla pace internazionale”.

Di fronte all’ipotesi di una prosecuzione della guerra, il ministro avverte che la crisi “arreca danno alla vita dei civili innocenti, alla pace e alla stabilità della nostra regione, oltre a incidere profondamente sull’economia globale”. Per questo, aggiunge, Ankara intende ribadire “ancora una volta l’importanza del dialogo al fine di stabilire un cessate il fuoco duraturo e risolvere tutte le controversie attraverso mezzi pacifici”.

Secondo Guler, nonostante il deterioramento dello scenario, “vi è ancora spazio per la diplomazia” e resta “tuttora possibile risolvere le controversie tra le parti mediante il dialogo”. La Turchia, insiste, è pronta a offrire il proprio contributo, rivendicando di essere “uno dei pochi Paesi in grado di dialogare con gli attori regionali e quelli occidentali”.

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