Storie Web venerdì, Aprile 10

Se la situazione dei prezzi dell’energia è rimasta stazionaria nel 2025, rispetto al 2022 i costi sono superiori del 70% per quanto riguarda il gas e del 100% per l’elettricità.

L’analisi Enea

È quanto emerge dall’Analisi Enea del sistema energetico italiano per l’intero 2025, che evidenzia anche una lieve crescita delle rinnovabili (+1%), seppur ancora molto indietro rispetto agli obiettivi Pniec (-20%). I dati preliminari del primo trimestre 2026 vedono emissioni di CO2 e consumi di energia in calo entrambi dell’1%.

“Per raggiungere il target dell’Energy Efficiency Directive (Eed) nell’Europa a 27, occorrerebbe un calo dei consumi del 3% medio annuo, mentre il Pniec in Italia fissa un obiettivo meno ’ambizioso’ dell’Eed, che per essere centrato necessiterebbe di una diminuzione inferiore al 2% all’anno”, spiega Francesco Gracceva che cura l’Analisi Enea.

I consumi

Per fonti primarie, i consumi 2025 vedono in aumento quelli di gas (+2%), per le temperature più rigide e per una maggiore domanda da parte delle centrali elettriche, pur restando inferiori del 14% rispetto alla media 2017-2022 e in linea con i regolamenti Ue. Invariati i consumi di petrolio nei trasporti, ma calano nella petrolchimica. Crolla il carbone (-16%), tornato ai minimi termini nella generazione elettrica. La domanda di energia elettrica resta sui livelli del 2024, a conferma della stazionarietà del grado di elettrificazione dei consumi.

Le rinnovabili

Pur in aumento di 1 punto percentuale, la quota di rinnovabili sui consumi finali si ferma a poco più del 20%, a fronte del 25% previsto dal Pniec. A crescere è stato soprattutto il fotovoltaico (+25%), che genera più di 1/6 della produzione elettrica totale. I consumi per settori vedono un lieve aumento nei trasporti (+0,5%), mentre rimangono stazionari nel civile. 

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