Storie Web giovedì, Maggio 28

Questa estate sotto l’ombrellone gli italiani troveranno un aumento medio del 6%, ma per alcune località si arriva al 16%, mentre il rincaro nell’arco degli ultimi cinque arriva al 24%. È quanto rivela l’annuale indagine di Altroconsumo, grande organizzazione indipendente di consumatori in Italia, che in forma anonima ha interpellato 222 stabilimenti balneari della penisola chiedendo le tariffe per la prima settimana di agosto, dal 2 all’8 agosto, in 10 località: Lignano, Rimini, Senigallia, Viareggio, Palinuro, Alassio, Gallipoli, Alghero, Taormina-Giardini Naxos e Anzio. L’analisi di Altroconsumo evidenza gli aumenti record, fino al 16%, a Taormina e Giardini Naxos seguite da Alghero (+14%) e Gallipoli (+10%). Nelle altre destinazioni gli aumenti oscillano tra il 7 e il 2%.

Prezzi record ad Alassio: nella città del Muretto cara ad Hemingway per ombrellone e due lettini in prima fila si spendono, in media, 368 euro. All’estremo opposto il record della convenienza è conquistato da Lignano Sabbiadoro con 164 euro la settimana. Considerando la media delle prime quattro file, il costo settimanale medio è pari a 238 euro in prima fila, 229 euro in seconda, 219 euro in terza e 210 euro dalla quarta fila in poi. In uno scenario caratterizzato da prezzi in costante crescita, le spiagge libere rappresentano per molti cittadini l’unica alternativa economicamente sostenibile. Tuttavia, gli spazi gratuiti continuano a ridursi. Un modello turistico innovativo arriva da Spotorno, in Liguria, dove il sindaco Mattia Fiorini ha deciso di aumentare la quota di spiagge libere garantendo servizi essenziali come pulizia, salvataggio, docce e bagni senza costi aggiuntivi per la collettività. La regione Liguria chiede che il 40% delle spiagge sia libera. «La spiaggia libera – spiega Fiorini – non deve essere una zona marginale, ma deve essere una zona centrale di pari dignità rispetto agli stabilimenti balneari. Per poter essere dignitosa deve offrire servizi minimi gratuiti. Noi li offriamo senza costo per la collettività perché nelle spiagge libere abbiamo previsto la presenza di chioschi in concessione che genereranno una loro economia e saranno in grado di coprire i costi di questi servizi».

In tantissimi, il 79% secondo il sondaggio di Altroconsumo, scelgono la spiaggia libera soprattutto per motivi economici ma per quasi i due terzi degli italiani rappresenta anche la possibilità di scegliere di giorno in giorno dove andare.

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