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Notiziario

Assist di Leao, affondo e gol di Theo Hernandez. La corsia mancina del Milan fa male, malissimo, al Napoli che esce sconfitto dal Meazza nel peggiore dei modi: ovvero, con uno scarto minimo (1-0) e con la sensazione di aver fatto molto rumore per nulla, imprecando contro i legni centrati da Simeone (palo esterno) e poi nell’azione che ha portato al quasi autogol dei rossoneri su tocco di Lindstrom.

La conclusione del terzino francese è perfetta: la difesa azzurra e fuori causa, spazzata via dal taglio del rossonero e dall’intuizione del portoghese che vede uno spazio e lo trasforma in una breccia. Gol, baci e abbracci poi Theo si lascia andare a un’esultanza particolare, che sembra polemica. Mormora anche qualcosa ma è la mimica che aiuta a comprendere il significato di quel gesto che è un po’ come togliere sassolini dalle scarpe.

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Hernandez muove le mani simulando il chiacchiericcio dei quaquaraquà, di chi spesso gli ha mosso obiezioni per l’impegno e per il rendimento, il valore tecnico. Lui che a un certo punto, per questioni d’emergenza, s’è sacrificato anche nel ruolo di difensore centrale. E ne approfitta per prendersi la rivincita.

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Con chi ce l’aveva al momento dell’esultanza? Diletta Leotta fa la domanda a bruciapelo mentre il calciatore, a caldo, si concede per le interviste post partita direttamente in campo. Il calciatore del Milan inizialmente dissimula ma lascia intendere che dietro quella reazione c’era qualcosa per davvero. “Con nessuno – dice col sorriso sornione Hernandez -. Io parlo sul campo… ci sono partite in cui non sono stato molto bravo, ma grazie al lavoro faccio bene”.

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La catena di sinistra (come si dice in gergo) s’è rivelata una spina nel fianco del Napoli che ha commesso un’ingenuità clamorosa su quell’azione. “Non avevamo preparato niente”, dice Theo che spende parole buone per Rafa Leao. “Lo conosciamo, sappiamo che è un giocatore incredibile. A volte non fa gol ma inventa assist molto importanti, il lavoro che fa sul campo è incredibile e va bene così”.

Questo Milan che ha ripreso a viaggiare a ritmi alti, quasi al passo dell’Inter, dove può arrivare? “Abbiamo avuto un periodo complicato, ma abbiamo lavorato tutti i giorni e grazie a questo adesso riusciamo a vincere le partite. Se possiamo competere per lo scudetto? Per ora pensiamo all’Europa League… quando arriverà la partita con l’Inter faremo il possibile per vincerla”.

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