Storie Web lunedì, Gennaio 19
L’escalation sui dazi, rischio rilevante per la crescita

Il capo economista del Fondo monetario internazionale, Pierre-Olivier Gourinchas, in conferenza stampa a Bruxelles, presenta le proiezioni nel nuovo World Economic Outlook e sottolinea che “è evidente che i rischi geopolitici e l’ulteriore aumento delle tensioni commerciali rappresentano uno dei rischi principali – tra i più pressanti – per l’economia globale”. Il riferimento è alle minacce del presidente Usa Trump a quei Paesi che intendono inviare truppe in Groenlandia per “metterla in sicurezza” dalle mire del tycoon sull’enorme isola di ghiaccio, che – secondo i desiderata di Trump – gli Usa dovrebbero “comprare” e rendere parte integrante del territorio americano.

Gourinchas ha aggiunto che le proiezioni “si fondano sull’ipotesi che il livello dei dazi resti invariato”. Guardando al futuro, l’eventualità di un’escalation sui dazi e nelle tensioni geopolitiche rappresenta “un rischio rilevante, che potrebbe incidere in modo significativo sulla crescita” ha evidenziato il capo economista FMI. A proposito di dazi, poi, viene specificato che lo shock delle tariffe maggiorate e il cambio di rotta nelle politiche commerciali non affondano la crescita globale, grazie al forte aumento degli investimenti tecnologici, in particolare nell’intelligenza artificiale.

 

Crescita stabile nel 2026 al 3,3%

Il Fondo monetario internazionale prevede una crescita mondiale stabile al 3,3% nel 2026 e al 3,2% nel 2027, in linea con il 3,3% registrato nel 2025. Le stime per il 2026 sono state lievemente riviste al rialzo rispetto a ottobre. Il forte slancio degli investimenti tecnologici – trainati dall’IA – si registra soprattutto in Nord America e Asia.

Crescita dell’Italia allo 0,7% nel 2026

Il Fondo monetario internazionale rivede leggermente al ribasso le stime di crescita per l’Italia nel 2026. Secondo l’aggiornamento di gennaio del World Economic Outlook, dopo il +0,5% del 2025, il Pil italiano quest’anno è atteso in aumento dello 0,7%, contro lo 0,8% stimato a ottobre. La crescita si dovrebbe mantenere allo 0,7% anche nel 2027, con un ritocco al rialzo dello 0,1% rispetto alle previsioni precedenti del FMI.

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