Storie Web martedì, Febbraio 27
Notiziario

Commissioni e margini minimi storici, abusivismo, la sfida del digitale e l’impiego dell’intelligenza artificiale, la scarsità di risorse umane per finire con il caso compagnie low cost. Sono questi i problemi che affliggono i tour operator e gli agenti di viaggio, oltre 1.900 aziende, che Franco Gattinoni, presidente Federazione tour operator-Confcommercio (Fto) che rappresenta oltre 1.900 aziende del settore, ha illustrato durante il suo intervento in occasione dell’annuale convention che si è svolta ieri a Malta.

«Affrontiamo una situazione anomala nei cieli italiani, con le low-cost che detengono oltre il 60% della quota di mercato, creando un monopolio su molte tratte – rimarca Gattinoni -. La situazione è complicata dalla mancanza di programmazione dei voli da parte dei vettori, nonostante i contributi ricevuti dai gestori degli aeroporti. Alcune di queste compagnie rifiutano di collaborare con tour operator e agenzie di viaggi, per avere il monopolio anche nella gestione dei viaggiatori. È inaccettabile». Come se non bastasse le agenzie di viaggio vendono i biglietti aerei senza margini visto che le commissioni sono lo 0,1% del biglietto mentre in Nord America, secondo i dati Fto, le fee sono intorno al 3-5%. «Questa situazione ci ha portato ad aprire una segnalazione all’Antitrust. Non è nel nostro Dna avere rapporti conflittuali con gli altri attori della filiera. Crediamo nel lavoro di squadra, ma in questa situazione non abbiamo avuto alternative» aggiunge il presidente che non dimentica il fenomeno dell’overtourism che «senza una strategia e una governance adeguata a livello istituzionale, genera impatti negativi sia per i residenti che per i turisti».

La roadmap per il 2024

Dopo questa premessa il presidente traccia la roadmap per l’anno in corso. «La nostra priorità principale è consolidare il ruolo del turismo organizzato come protagonista del settore turistico in Italia. Stiamo lavorando per promuovere la sostenibilità in tutte le fasi della filiera turistica, dalla pianificazione dei viaggi nei mesi meno affollati, alla scoperta di nuove destinazioni, alla gestione delle risorse naturali e culturali – continua Gattinoni -. Dobbiamo invertire il trend di marginalità nella distribuzione turistica: la distribuzione turistica è troppo penalizzata in termini di commissioni, con molte agenzie di viaggi che lottano per rimanere competitive. Dobbiamo anche lavorare su iniziative di comunicazione al cliente finale che valorizzino la nostra professionalità e la nostra capacità di fornire servizi di qualità». Per quanto riguarda il gioco di squadra il comparto soffre per l’eccessiva frammentazione, con sette sigle che partecipano ai tavoli con l’amministrazione centrale.

Per quanto riguarda l’abusivismo l’associazione cerca di combattere quelle realtà che vendono il prodotto turistico in violazione delle regole «fermando queste pratiche illegali e per garantire che il settore del turismo organizzato possa competere su un terreno equo e trasparente, seguendo un sano principio “stesso mercato, stesse regole”» avverte Gattinoni. Per quanto riguarda le risorse umane il settore negli anni del Covid ha perso molti professionisti che hanno scelto altri percorsi di lavoro ma ora è difficile trovare nuovi addetti.«Stiamo collaborando con istituti di formazione e università per creare programmi di apprendimento adeguati alle esigenze in rapida evoluzione del settore. In parallelo dobbiamo però avviare un processo di semplificazione per rendere più snelli ed efficienti i nostri procedimenti operativi anche con l’intelligenza artificiale, consentendo al nostro personale di concentrarsi sulle attività di maggiore valore aggiunto – continua il presidente -. Servono maggiori investimenti in digitalizzazione, per i quali chiediamo al ministero un supporto, che ci offriranno l’opportunità di modernizzare le nostre pratiche, creare efficienza e adottare tecnologie innovative per incrementare le vendite consentire al cliente finale di vivere una migliore user experience».

Per Approfondire: Radio 24 – Viaggio nei consumi del 12 dicembre

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