Storie Web venerdì, Febbraio 23
Notiziario

L’allentamento della politica monetaria incrementerà la volatilità sul mercato azionario. Per questo è ancora più importante posizionarsi su aziende che abbiano precise caratteristiche di qualità. Lo spiega Kent Hargis, co-gestore dell’AB Low Volatility Equity Portfolio di AllianceBernstein, tra le più importanti case di gestione a livello globale, con un patrimonio in gestione di 696 miliardi di dollari.

Esiste una strategia per investire sul mercato azionario contenendo la volatilità e quindi il rischio?

La chiave per costruire un portafoglio che permetta di partecipare ai rialzi mitigando i rischi, è la formula Qsp: qualità, stabilità e prezzi. Le imprese di qualità, con modelli di business solidi e ricavi ricorrenti possono partecipare ai rialzi e resistere a eventuali pressioni. La stabilità contribuisce a contenere le perdite, mentre l’attenzione ai prezzi aiuta a evitare i titoli sopravvalutati. Tutte queste componenti sono interdipendenti: i titoli di qualità non garantiscono stabilità se sono troppo cari, e quelli sopravvalutati potrebbero essere tra i più penalizzati nei periodi di flessione.

Quali sono le piazze che potrebbero essere particolarmente attraenti?

La nostra ricerca evidenzia che i titoli Usa di qualità (società con un elevato rendimento degli attivi) sono valutati equamente, situandosi al 60° percentile del loro storico dal 1990. I titoli caratterizzati da stabilità e prezzi bassi si collocano al di sotto dell’intervallo di valutazione medio degli ultimi 33 anni.

E sui settori come siete posizionati?

Riteniamo che si possano individuare titoli con valutazioni interessanti anche al di fuori dei settori difensivi. Aree come utility, beni di consumo e healthcare, rimangono una componente chiave, alla luce della loro capacità di offrire stabilità anche in periodi di volatilità. Ampliare le fonti, però, è cruciale per diversificare sia il rischio, sia il potenziale di rendimento. Attributi quali il potere di determinazione dei prezzi, vantaggi competitivi saldi, capacità di innovazione e competenza manageriale, nonché bilanci solidi e bassi livelli di indebitamento aiutano a compensare eventuali flessioni, mantenendo la redditività. Aziende di questo tipo sono presenti anche in settori meno difensivi come tech e finanziari.

A proposito di tech, non pensa che il settore sia sopravvalutato?

Dopo il rally delle mega-tech nel 2023 c’è un rischio di valutazione per chi è sovraesposto. Le valutazioni elevate possono innescare una correzione significativa e dolorosa, come evidenziato durante il mercato orso del 2022. L’impulso dell’intelligenza artificiale (Ia), che ha amplificato i rendimenti di questo gruppo di titoli, provocherà anche un aumento della concorrenza che potrebbe incidere sulla redditività.

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