Storie Web mercoledì, Febbraio 28
Notiziario

Coez e Frah Quintale, foto di Luca Marenda

È cominciato solo pochi giorni fa il Lovebars Tour 2024 di Coez e Frah Quintale, dopo l’esordio all’Unipol Arena di Bologna il 13 gennaio scorso, ma la coppia della scena indie-rap italiana si è presa già la sua “serata da incorniciare. In un PalaPartenope completamente sold-out, la coppia romano-lombarda ha conquistato il pubblico con un concerto di quasi due ore: una scaletta di 33 brani che non solo ha visto l’esibizione del joint album Lovebars, ma è diventata anche l’occasione di risentire hit storiche dei due autori. Da Si Ah a Nei treni la notte, passando per È sempre bello e La Musica non c’è. Tutte le condizioni per un grande spettacolo erano palesi: più di un chilometro di coda già alle 15 davanti al PalaPartenope, un pubblico delle grandi occasioni.

A migliorare la situazione, anche sonora per il pubblico, c’è l’annuncio di Coez a metà spettacolo, quando parla delle cinque casse sopra la sua testa: “Abbiamo una nuova tecnologia sopra la testa, il nostro è il primo progetto live che aumenta la definizione del suono. È una nostra scommessa, ci abbiamo investito sul sentire meglio, abbiamo cinque canali e in futuro vedrete i più grandi artisti utilizzarlo. Devo ringraziare Frah per questa scommessa che abbiamo fatto“. Ed effettivamente, in un’arena del genere, la differenza appare netta soprattutto nelle strofe rappate. Sì, perché oltre alle classiche, intramontabili, ballad romantiche, Lovebars Tour 2024 è anche un gran concerto rap: anzi, come la direbbe Marracash, un “Gran rap. Da sottolineare le prove in Wu-tang, ma anche il 64 Bars e Local Heroes.

Una delle difficoltà principali nell’organizzazione della scaletta sarà stato dividere i vari momenti del concerti, dalla fase Lovebars alla discografia solista dei due autori: una scelta che però viene premiata dal pubblico, che in pochi momenti appare lontano da ciò che accade sul palco, anzi. La continua richiesta vocale ed emotiva di brani come Missili, nella prima fase del concerto, restituisce ai due autori almeno una fotografia di quanto quest’album abbia attecchito nella loro fanbase. La prima, vera e propria, richiesta di accendini arriva a La tua canzone di Coez, pareggiata solo qualche canzone più tardi da Nei treni la notte. Sono passati già classici come È colpa del vino, ma anche Due Ali, che Frah Quintale conquista il centro del palco, sedendosi.

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Accendete i cellulari, accendini, qualsiasi cosa faccia luce“: sono queste le parole dell’autore bresciano, che intona il primo giro di accordi e vede quasi scomparire la sua voce. Accadrà anche in altri momenti del concerto, come nel terzetto finale, ma l’atmosfera del PalaPartenope, tutto esaurito, sembra raggiungere la sua estasi in questo momento. Nella seconda strofa, la voce di Frah Quintale sembra scomparire sotto i cori del pubblico, e i due protagonisti alla fine della canzone, sono visibilmente emozionati. L’aspettativa per ciò che sarebbe accaduto nei momenti finali del concerto, il terzetto composto da La musica non c’è, Sì ah, Alta marea sembra quasi rendere più veloci le altre esibizioni e il ritorno dei due artisti sul palco, dopo un paio di minuti di pausa e un primo saluto dopo Aspettative.

E come nelle scene finali di un thriller, l’omicidio perfetto è servito. I due autori diventano sempre più liberi di godersi lo spettacolo finale, dopo il saluto alla band, equamente divisa tra due partner di Coez e due di Frah Quintale. Arrivano È sempre bello, 8 miliardi, La musica non c’è, Si Ah e infine Alta Marea, di nuovo in tendenza su TikTok. Non sembrano esserci pause per il pubblico, che non ha il tempo di accumulare aria che si lancia nel successivo ritornello: inutile dire che La Musica non c’è e Si ah sono il momento karaoke più alto della serata, con i due autori forse più spettatori dello spettacolo che accadeva intorno a loro. Anche un momento amarcord dopo La Musica non c’è, con Frah Quintale che ringrazia Coez per le porte alla scena indie che ha aperto questa canzone: “Grazie a quella canzone, tutti abbiamo avuto più spazi, è nata una scena. Mi ricordo ancora quando eravamo in studio a sentirla“. Adesso si ritorna in viaggio, con i due autori che saliranno al PalaCatania, nella cittadina siciliana, il prossimo 20 gennaio, a cui seguirà il doppio appuntamento a Roma, al Palazzo dello Sport.

La scaletta di Coez e Frah Quintale al PalaPartenope di Napoli

  • Lovebars
  • Terra bruciata
  • Faccio un casino
  • Cratere
  • Fari lontani
  • Che colpa ne ho
  • Una luce alle 03:00
  • Missili
  • Come nelle canzoni
  • Se esiste un Dio
  • Vetri fumé
  • Le luci della città
  • E yo mamma
  • Niente che non va
  • Wu Tang
  • Occhiali scuri
  • La tua canzone
  • Sempre bene
  • Lambada
  • 64 bars
  • Colpa del vino
  • Gli occhi
  • Due ali
  • Nei treni la notte
  • Era già scritto
  • Local Heroes
  • DM
  • Aspettative
  • E’ sempre bello
  • 8 miliardi
  • La musica non c’è
  • Sì ah
  • Alta marea

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