Storie Web sabato, Luglio 13
Notiziario

Giornate roventi in tutta Italia. Con l’aumento delle temperature il ministero ha emanato già da tre settimane una circolare, dedicata alle ondate di calore e ai modi per fronteggiarle al meglio: tra questi c’è l’attivazione del “codice calore”, cioè di percorsi assistenziali preferenziali dedicati ai soggetti vulnerabili nei pronto soccorso, e l’attivazione degli ambulatori territoriali sette giorni su sette. E poi, il decalogo dei medici per evitare rischi per la salute.

Il Codice calore

Nel dettaglio, per fronteggiare al meglio la situazione e prevenire i rischi più importanti delle alte temperature la circolare – firmata dal direttore generale della Prevenzione sanitaria Francesco Vaia, a fine Giugno – invita ad “azioni organizzative che rafforzino ordinaria risposta alle richieste di assistenza sanitaria”. Tra queste, “è fortemente raccomandata l’attivazione del cosiddetto codice calore”: percorso assistenziale preferenziale e differenziato nei Pronto soccorso; potenziamento del servizio di Guardia medica; ambulatori territoriali 7 giorni su 7 sul periodo delle 12 ore; riattivazione delle Uscar (Unità speciali di continuità assistenziale regionale) per favorire l’assistenza domiciliare contro l’accesso inappropriato ai Ps; promozione della campagna di comunicazione del ministero. 

Il numero di pubblica utilità

Il ministero della Salute riattiva inoltre “il numero di pubblica utilità 1500 per fornire indicazioni e informazioni ai cittadini” e mette a disposizione ogni giorno, sul proprio sito, “i bollettini sulle ondate di calore per 27 città italiane, unite a raccomandazioni per fronteggiare l’emergenza caldo”.

Gli infortuni sul lavoro legati al calore

E il caldo può essere nemico anche dei lavoratori. Ustioni, ferite, lacerazioni, amputazioni e malattie connesse alle temperature severe calde: sono alcune delle cause dell’aumento degli infortuni sul lavoro in caso di temperature estreme. 

 

I rischi per la salute

Il caldo eccessivo determina problemi sanitari in quanto può alterare il sistema di regolazione della temperatura corporea – spiega Giovanni Leoni, vicepresidente della Federazione nazionale degli Ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri. Il corpo umano si raffredda attraverso la sudorazione, ma in determinate condizioni ambientali questo non è sufficiente. 

L’allarme dei medici ambientali: “Rischi per organi vitali e cervello”

Una umidità eccessiva impedisce al sudore di evaporare, con il calore corporeo che aumenta rapidamente e può arrivare a danneggiare organi vitali e il cervello. E’ questo l’allarme lanciato dalla Società italiana di medicina ambientale (Sima).

I sintomi più frequenti

Temperature eccessivamente elevate possono provocare disturbi lievi come crampi, svenimenti, edemi, ma anche problemi gravi, dalla congestione alla disidratazione, aggravando le condizioni di salute di persone con patologie croniche preesistenti“. Gli specialisti elencano i disturbi più frequenti legati al caldo. “Insolazione: determina eritemi o ustioni, anche accompagnate da una sintomatologia analoga al colpo di calore; crampi: dolori fisici causati da una perdita di sodio dovuta alla sudorazione e da una conseguente modificazione dell’equilibrio idrico-salino; edema: causato da una ritenzione di liquidi negli arti inferiori, come conseguenza di una vasodilatazione periferica prolungata; congestione: causata dall’assunzione di bevande ghiacciate in un organismo surriscaldato, i cui sintomi sono costituiti da sudorazione e dolore toracico; disidratazione: i sintomi principali sono sete, debolezza, vertigini, palpitazioni, ansia, pelle e mucose asciutte, crampi muscolari, abbassamento della pressione arteriosa.

Il colpo di calore

Si verifica quando la fisiologica capacità di termoregolazione è compromessa e si manifesta con una ampia gradazione di segni e sintomi, a seconda della gravità della condizione. Il primo sintomo è rappresentato da un improvviso malessere generale, cui seguono mal di testa, nausea, vomito e sensazione di vertigine, fino ad arrivare a stati d’ansia e stati confusionali”. 

Il decalogo dei medici di famiglia

“Sono anni ormai che d’estate riceviamo chiamate dai nostri pazienti per colpi di calore e altri problemi legati all’aumento delle temperature”. Lo raccomandano i medici di famiglia della Fimmg a fronte dell’arrivo di Minosse, anticiclone che sta per travolgere l’Italia con temperature record su quasi tutto il Nord, il Centro e il Sud. 

Alla luce delle previsioni meteo che prospettano un’ondata di caldo senza precedenti, i medici di famiglia lanciano un appello alla popolazione, in particolare alle persone anziane e fragili, affinché adottino misure precauzionali per proteggersi ed evitare di dover ricorrere al pronto soccorso. 

  1. Rimanere idratati: Bere almeno 1,5-2 litri di acqua al giorno, anche se non si avverte la sete. Evitare bevande alcoliche, zuccherate o gassate. 
  2.  Evitare le ore più calde: non uscire e non svolgere attività fisica tra le 11 e le 17. 
  3.  Indossare abiti leggeri: di colore chiaro e in tessuti naturali come cotone e lino, che permettono una migliore traspirazione della pelle. 
  4. Prediligere ambienti freschi: trascorrere più tempo possibile in ambienti freschi e ventilati. Se necessario, utilizzare ventilatori o condizionatori, assicurandosi di non esagerare con la differenza di temperatura rispetto all’esterno. 
  5. Alimentazione leggera: consumare pasti ricchi di frutta e verdura, evitando cibi pesanti e molto conditi che aumentano la sensazione di calore. 
  6. Rinfrescarsi regolarmente: docce o bagni freschi per abbassare la temperatura corporea. oppure panni umidi su polsi, fronte e collo. 
  7. Prestare attenzione ai segni di disidratazione o colpo di calore, come mal di testa, vertigini, debolezza, nausea o crampi muscolari. e con sintomi sospetti contattare un medico. 
  8. Evitare l’esposizione diretta al sole: utilizzare cappelli a tesa larga, occhiali da sole e creme solari con alto fattore di protezione quando si deve uscire. 
  9. Pianificare le attività: organizzare le attività giornaliere evitando le ore più calde e privilegiando le prime ore del mattino o la sera. 
  10. Assistere i più fragili: verificare regolarmente le condizioni di salute di familiari, amici o vicini anziani o fragili che vivono soli.

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