Il Consiglio Ue ha deciso oggi di adottare misure restrittive nei confronti di altri quattro individui responsabili delle continue attività ibride della Russia, in particolare di manipolazione e interferenza di informazioni straniere (FIMI) contro l’UE, i suoi Stati membri e i suoi partner.

Il Consiglio ha inserito oggi nella lista il propagandista russo Sergey Klyuchenkov, che ha svolto un ruolo attivo nella diffusione di propaganda e disinformazione russa volta a giustificare la guerra di aggressione della Russia contro l’Ucraina. Nei suoi programmi televisivi e radiofonici ha ripetutamente incitato alla violenza in Ucraina, anche contro i civili. Inoltre, ha chiesto la de-ucrainizzazione dei territori occupati, l’occupazione degli Stati baltici e ha suggerito attacchi di rappresaglia contro i paesi che sostengono l’Ucraina, tra cui Stati Uniti, Turchia, Germania, Francia e Regno Unito.

Tra le nuove figure sanzionate figura anche il giornalista russo di origine lituana Ernest Mackevicius, che, in qualità di conduttore del telegiornale serale della televisione di stato russa, ha regolarmente diffuso false narrazioni sulla guerra di aggressione della Russia contro l’Ucraina, sull’Ucraina stessa e sulle sue forze armate. Infine, il Consiglio ha imposto misure restrittive anche al propagandista Graham Phillips e al personaggio mediatico Adrien Bocquet, rispettivamente di origine britannica e francese.

Libertà di espressione o propaganda?

Graham Phillips ha svolto un ruolo attivo nel giustificare la guerra di aggressione della Russia contro l’Ucraina attraverso la disinformazione e la propaganda, filmando regolarmente contenuti nelle aree occupate dai russi, comprese interviste a combattenti britannici catturati, e scrivendo articoli di propaganda sui territori ucraini occupati dalla Russia. Adrien Bocquet si è ripetutamente presentato come amplificatore della propaganda del Cremlino in Europa e in Russia attraverso apparizioni in luoghi simbolo del conflitto, interviste alla televisione russa, pubblicazioni sul suo account X e contributi a testate finanziate dal Cremlino.

Con le loro attività, gli individui designati sono responsabili del sostegno alle azioni e alle politiche del governo russo, che minano la democrazia, lo stato di diritto, la stabilità e la sicurezza nell’Unione europea e in Ucraina.

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