Se è vero come è vero che la realtà supera la fantasia come Forrest Gump, un po’ stanchino lo è con ragione Karl Bushby, ex paracadutista britannico di 57 anni, più di metà dei quali trascorsi camminando: per l’esattezza 28, nell’intento di completare il giro del mondo senza mai usare alcun mezzo di trasporto.
Nei suoi piani il viaggio sarebbe dovuto durare 12, ma per problemi legati a visti, spese, pandemie e guerre lo ha dovuto interrompere più volte e sempre lo ha ripreso nel punto in cui lo aveva sospeso.
58.000 i chilometri percorsi fin qui, dal Sud America al Nord dell’Inghilterra, dove ora vorrebbe rientrare per riposarsi e restare. Ma è bloccato in Francia, dove non riesce a ottenere il permesso per attraversare la Manica a piedi attraverso il tunnel. Certo non quello dove passano i treni a grande velocità: esiste una terza corsia di servizio lunga 50 km, di cui 38 sotto il livello del mare. Sarebbe disposto anche ad attraversare lo stretto a nuoto, ma il tempo ormai stringe, restano solo pochi giorni per poter ottenere il via libera. Il meteo è un ulteriore avversario: da giovedì 1 ottobre l’abbassamento delle temperature gli impedirà la traversata. Bushby ha già annunciato: “Se non riesco a ottenere il permesso, resterò a vivere in Francia per sempre”.
