Storie Web mercoledì, Aprile 8

Le condizioni della megattera Timmy, bloccata nelle acque basse davanti all’isola di Poel nel Mar Baltico, sono ormai considerate irreversibili. Nella conferenza stampa convocata dalle autorità del Land Mecklenburg-Vorpommern, il ministro dell’Ambiente Till Backhaus ha parlato di uno stato «grave e difficile», sottolineando che l’animale non è trasportabile e mostra segni evidenti di peggioramento: riesce soltanto a sollevare la testa per respirare, un comportamento che indica una condizione fisica fortemente compromessa.

Anche la valutazione degli esperti coinvolti nel monitoraggio non lascia speranze di una via d’uscita. Burkard Baschek, direttore del Museo del Mare di Stralsund, ha spiegato che un eventuale aumento del livello dell’acqua, unica condizione che potrebbe teoricamente consentire a Timmy di liberarsi autonomamente, non è previsto nei prossimi giorni. Al contrario, le previsioni indicano un calo, mentre «l’animale è ormai senza forze».

Il cetaceo è apparso poco reattivo agli stimoli esterni anche ai biologi, tra cui Stephanie Gross, che si sono avvicinati a bordo di un’imbarcazione.

Una situazione terminale che porta gli scienziati a convergere su un punto: tentare un recupero attivo significherebbe esporre Timmy a un rischio ancora maggiore di sofferenza, senza reali possibilità di successo.

Il tema del rispetto dell’animale, e la necessità di evitare interventi invasivi che potrebbero aggravare ulteriormente la situazione, ha inciso anche sulla valutazione dell’eventuale eutanasia, ipotesi presa in considerazione ma esclusa dopo le valutazioni tecniche.

Secondo quanto spiegato in conferenza stampa, i metodi teoricamente applicabili a un cetaceo di grandi dimensioni – dall’uso di sostanze chimiche fino a soluzioni più drastiche – non garantirebbero un effetto immediato e potrebbero paradossalmente causare una morte prolungata e dolorosa.

La linea scelta dalle autorità tedesche e dalla comunità scientifica è dunque quella di non intervenire e di accompagnare Timmy per tutto il tempo che rimane.

La vicenda di Timmy ha avuto inizio alla fine di marzo, quando la megattera è stata avvistata lungo la costa tedesca del Baltico, un ambiente non adatto alla specie per profondità e salinità. L’animale si era inizialmente arenato su una secca, attirando l’attenzione di autorità, ricercatori e organizzazioni ambientaliste.

In una prima fase, la situazione aveva lasciato spazio a un cauto ottimismo: Timmy era riuscita a liberarsi e a tornare in acque più profonde. Tuttavia, poche ore dopo, il cetaceo è stato nuovamente individuato nella baia di Wismar, visibilmente indebolito e con movimenti sempre più limitati.

La storia della megattera nel Baltico ha commosso l’opinione pubblica tedesca, che ha seguito gli sforzi dell’animale per tornare verso il mare aperto. L’ultimo spostamento verso la Kirchsee, nei pressi dell’isola di Poel, si sta però rivelando fatale.

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