Storie Web martedì, Febbraio 27
Notiziario

Alla vigilia dello storico tentativo di allunaggio previsto per domani alle 16:20 ora italiana, l’agenzia spaziale giapponese ha diffuso una spettacolare animazione della discesa sulla superficie lunare del lander SLIM (Smart Lander for Investigating Moon).

Tokyo spera di entrare nella storia dell’astronautica aggiungendo Stati Uniti, Unione Sovietica, Cina e India nell’esclusivo club dei paesi capaci di raggiungere il nostro satellite con un veicolo spaziale.

L’allunaggio sarà preceduto da quelli che uno fra i responsabili della missione JAXA, Kushiki Kenji, ha definito i “20 minuti di terrore”, riecheggiando i celebri 7 minuti di terrore che accompagnarono la discesa di Curiosity su Marte.

Soprannominato il Moon Sniper (cecchino lunare), SLIM metterà alla prova una tecnologia sperimentale che, secondo la Japan Aerospace Exploration Agency (JAXA), non ha precedenti ed è essenziale per la ricerca di acqua e di altri fattori che potrebbero sostenere la vita sulla Luna.

La JAXA inizierà la fase di touchdown di 20 minuti per la sua missione di sola andata a partire dalle 16 ora italiana di venerdì, cercando di toccare terra su un sito grande all’incirca come due piste di atletica, situato sul pendio del piccolo cratere Shioli, situato a ovest del Mare Nectaris, sulla faccia della Luna a noi visibile, appena a sud dell’equatore.

Quello di domani è il secondo tentativo di allunaggio della JAXA che, nel 2022, ha perso il contatto con il lander OMOTENASHI poco dopo il lancio. Questa volta però la navicella giapponese è dotata di un sistema di discesa di precisione (da qui il sopranno di cecchino lunare).

SLIM è progettato per atterrare entro un raggio di 100 metri dall’obiettivo prefissato, a fronte del margine di diversi chilometri dei precedenti lander lunari. Quando la sonda scende sulla superficie, riconosce il luogo che sta sorvolando confrontando l’immagine della sua telecamera con le foto satellitari esistenti della Luna. Questa “navigazione basata sulla visione” consente un atterraggio molto più preciso, afferma la JAXA.

Come spiega ancora l’Istituto nazionale di astrofisica (INAF): “SLIM è dotato di cinque ‘piedi’ metallici semisferici, formati da un reticolo di alluminio stampato in 3D, che si schiacciano al momento dell’impatto per assorbirne l’energia. La sequenza di allunaggio è in due step: al termine della discesa verticale, sarà anzitutto la ‘zampa principale’, che si estende sul lato posteriore di SLIM, a toccare per prima la superficie lunare. Nella seconda fase, la navicella spaziale si inclinerà in avanti, dondolandosi sui due piedi di supporto anteriori fino a stabilizzarsi”

Questo atterraggio di altissima precisione viene chiamato ‘pinpoint landing’ dai responsabili della missione che quanto ad atterraggi millimetrici hanno già dato prova – con Hayabusa2 – di grandi performance. 

In caso di fallimento, il tentativo sarà ripetuto il 16 febbraio.

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