
La più grande portaerei del mondo, la USS Gerald R. Ford, è entrata nel Mar Mediterraneo. Stando ai dati di tracciamento marittimo, la portaerei sta attraversando lo Stretto di Gibilterra.La scorsa settimana il presidente americano Donald Trump ha ordinato l’invio della Gerald Ford in Medio Oriente, dove sono già presenti la portaerei USS Abraham Lincoln e diverse navi da guerra. Un dispiegamento militare voluto dall’amministrazione americana mentre sono in corso negoziati con l’Iran sul suo programma nucleare.
Iran propone un accorso sulle armi nucleari
Teheran si è detta pronta a sottoporre agli Stati Uniti già nei prossimi giorni la propria proposta per un accordo sul nucleare. “Il prossimo passo per me è presentare una bozza di una possibile intesa alle mie controparti negli Stati Uniti”, ha dichiarato il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, in un’intervista al programma ’Morning Joe’ dell’emittente americana Msnbc. “Credo che nei prossimi due o tre giorni sarà pronta, e dopo il via libera finale dei miei superiori, sarà consegnata a Steve Witkoff”.
Nyt: «Evacuate le basi Usa in Medio Oriente per tensioni con l’Iran»
Intanto, centinaia di soldati americani sono stati evacuati dalle basi in Medio Oriente in vista di un possibile attacco americano dell’Iran e della conseguente risposta di Teheran. Lo riferiscono funzionari del Pentagono al New York Times precisando che le basi interessate sono quella di Al Udeid in Qatar e quelle in Bahrein, dove si trova la Quinta Flotta della Marina.
Starlink a ruba sul mercato nero
Il più grande dispiegamento di truppe statunitensi in Medio Oriente dai tempi della guerra in Iraq sta facendo impennare il prezzo del mercato nero dei terminali Starlink di Elon Musk in Iran, dove la gente teme che una guerra possa innescare un altro blocco di internet a livello nazionale.
I prezzi dei kit di contrabbando, vietati dal regime perché consentono un accesso web senza censure, sono saliti fino a 4.000 dollari, secondo venditori e organizzazioni per i diritti umani che si occupano dell’Iran. Prima della guerra Iran-Israele del giugno dello scorso anno, le stesse unità venivano vendute a un prezzo compreso tra 700 e 1.000 dollari.