Storie Web mercoledì, Febbraio 18
La Piadineria apre il suo primo locale a New York, nel Flatiron Distric

Crudo, squacquerone e rucola, un grande classico delle piadine e non a caso la più venduta in Italia da La Piadineria con il nome “La Leggenda”. Negli Usa si chiamerà (anzi si chiama) “Giulia” ed è stata la prima servita nel primo locale della catena di ristorazione fast casual italiana. Un segno allo stesso tempo di continuità e del percorso di studio e adattamento al mercato americano che ha portato a questo nuovo percorso, come anticipato qualche mese fa da Food24.

Il debutto avviene precisamente in 18 E 23rd Street, nel cuore del Flatiron District, la zona di Manhattan che prende il nome dal celebre grattacielo triangolare considerato uno dei simboli architettonici di New York. «L’apertura segna l’ingresso ufficiale dell’azienda nel mercato americano – dicono da La Piadineria – portando oltreoceano il modello già consolidato in Italia con la sua presenza capillare da nord a sud, e in fase di espansione anche in Europa, a partire dalla vicina Francia».

Con oltre 530 ristoranti operativi, La Piadineria rappresenta oggi la più ampia realtà italiana del segmento fast casual e anche una delle catene che continuano a crescere rapidamente. Solo nel 2025 sono stati inaugurati oltre 80 nuovi locali, confermando l’insegna della ristorazione tra gli attori più dinamici del settore.

«L’apertura a New York rappresenta per noi un passaggio strategico di grande rilevanza – afferma Roberto Longo, ceo de La Piadineria -. Dopo l’esperienza maturata in Francia, l’ingresso negli Stati Uniti segna l’avvio di una nuova fase del nostro percorso di sviluppo internazionale. Il mercato americano è altamente competitivo ma ricettivo verso format di qualità, scalabili e con una forte identità: caratteristiche che da sempre contraddistinguono La Piadineria. L’attenzione che la stampa americana ha dedicato al nostro debutto, a partire dal New York Times – ha sottolineato – è un segnale molto incoraggiante, dimostra che il mercato riconosce la solidità del nostro progetto e l’originalità della proposta. Il nostro ingresso negli Stati Uniti non è un’operazione simbolica, ma l’avvio di un progetto industriale strutturato».

Lo sbarco a New York costituisce l’avvio di un progetto più ampio di espansione negli Usa, pensato per valorizzare un modello di business flessibile, replicabile e capace di adattarsi a contesti urbani differenti.

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