Storie Web lunedì, Gennaio 5
La mappa del carovita in Italia

Va a Milano il poco invidiabile record della città più cara d’Italia mentre Napoli svetta come la più conveniente. Sono i due estremi del costo della vita nel 2025 secondo una analisi del Codacons che ha passato al setaccio l’andamento dei prezzi di beni e servizi in 18 capoluoghi. A Bolzano si spende di più per riempire il carrello della spesa mentre per trovare quello più conveniente si devono percorrere oltre 1.200 chilometri per raggiungere Catanzaro. Come punto di partenza l’associazione ha creato un paniere con prodotti ortofrutticoli, alimentare e servizi un po’ di tutti i tipi, dall’otturazione dentale alla tintoria e la toelettatura per cani. Un mix, elaborato da Codacons su dati Osservatorio prezzi Mimit, che a Milano vale quasi 600 euro, il 62% in più rispetto a Napoli. Tra le città più care ci sono anche Aosta con 586 euro e Bolzano con 574 euro. Il podio delle città più risparmiose vede sul gradino più alto Napoli con circa 369 euro seguita da Palermo con 408 euro e Catanzaro con 424 euro. Il capoluogo calabrese fa il bis come la cittadina campione della convenienza per la spesa alimentare con un carrello da circa 165 euro. A brevissima distanza c’è Napoli (168 euro) seguita da Bari con 172 euro. Per rifornire il frigorifero la città più cara è Bolzano, con una spesa da circa 220 euro per cibi e bevande, un terzo in più rispetto alla città più economica.

Nel borsino delle diverse voci considerate dagli esperti dell’associazione spiccano parecchie curiosità. Il classico panino al bar ha un prezzo medio di 3,8 euro che a Milano diventano poco più di 5,6 euro mentre è ad Ancona quello più conveniente con 2,7 euro. Prezzo record a Bologna per un chilo di carne bovina dove si spendono 26,7 euro mentre le zucchine più costose, 4,6 euro al chilo, si vendono a Genova. Per una otturazione dal dentista la spesa va dal record di Aosta di 176 euro ai 70 euro di Napoli, e per lavare l’auto bastano 8,5 euro ad Ancona, ma ne servono oltre 21 a Bolzano, città che vanta anche il prezzo più alto per il cappuccino al bar, ben 2,29 euro in media. Per le signore il parrucchiere più conveniente è a Napoli dove per la messa in piega si spendono meno di 13 euro contro i 23,5 di Bologna. Il biglietto del cinema più accessibile, a 7,3 euro, è a Bari mentre a Genova il prezzo lievita a 11,2 euro. Se Milano è nell’accezione più comune è la più costosa in tutto sorprende non poco trovare all’ombra della Madonnina il «lavaggio e stiratura della camicia» a soli 2,9 euro contro i 5,3 euro di Catanzaro e Ancona. È anche stato considerato, per finire, il pet di casa: il servizio di toilettatura cani più costoso è quello di Aosta, 49,6 euro, contro una spesa media in Italia di 34,6 euro.

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