Storie Web domenica, Aprile 21
Notiziario

La Lega ha annunciato una querela nei confronti di Carlo Calenda, che ha detto che il legame di Matteo Salvini e del partito con Vladimir Putin è ancora “forte”. Il leader di Azione ha replicato sui social direttamente a Salvini: “Sì però querelami sul serio, così facciamo un confronto. Ti aspetto”.

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La Lega di Matteo Salvini ha annunciato l’intenzione di querelare Carlo Calenda, ex ministro e leader di Azione, per le sue parole sui legami tra Salvini e Vladimir Putin: “Matteo Salvini non ha ritenuto di dire una parola sull’assassinio di Navalny”, aveva scritto sui social Calenda, aggiungendo: “Il legame con Putin e il suo partito rimane forte. E questo sarà uno dei grandi problemi dopo le elezioni europee che inciderà sulla tenuta del Governo”.

Il Carroccio oggi ha diffuso una nota: “Carlo Calenda mente o non sa di cosa parla: il comunicato con il cordoglio di Matteo Salvini e della Lega per la morte di Navalny è di ieri pomeriggio e si parla di scomparsa ‘sconcertante’ su cui fare ‘piena luce'”. Ieri dopo la morte dell’oppositore di Putin, Alexei Navalny, la Lega ha diffuso un breve comunicato, mentre sui profili social del suo segretario non è apparso nulla.

Nel pomeriggio, poi il vicesegretario leghista Andrea Crippa ha usato toni molto più cauti, dicendo: “Aspettiamo che si faccia luce. Non additiamo responsabili finché non ci saranno prove oggettive”. Navalny, noto oppositore del regime di Putin, è morto in carcere a 47 anni, dopo tre anni di detenzione e un lungo periodo in isolamento. L’autorità penitenziaria russe ha riportato che si sarebbe “sentito male” dopo una “passeggiata”.

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Anche a Crippa si è dedicato l’attacco di Calenda, che oggi su Radio 24 ha commentato: “Lui ha detto: non sappiamo ancora nulla su chi è stato. Ma chi può essere stato, Gambadilegno? Questo è disdicevole, l’idea di solleticare una parte del Paese che dice: ma chi se ne frega se la Russia è così”.

Per quanto riguarda la nota sui legami di Salvini e la Lega con Putin e il suo partito, il Carroccio ha fatto sapere che “questa volta, oltre alla smentita, Calenda riceverà anche una querela”. Il leader di Azione ha risposto ancora una volta sui social, chiamando in causa direttamente Matteo Salvini: “Sì però querelami sul serio, non come Landini che lo minaccia e basta. Così facciamo un bel confronto sui legami tra Lega e Putin. Ti aspetto”.

La posizione di Crippa e del suo partito è stata criticata anche da altri esponenti politici. In particolare, Enrico Borghi di Italia viva ha dichiarato: “Tutto il mondo occidentale e liberal-democratico sta chiamando in causa Putin, il suo regime, la sua azione liberticida sulla tremenda vicenda di Navalny. Tutto. Tranne la Lega”. Per il Pd, il responsabile Esteri Peppe Provenzano ha commentato: “La Lega getta la maschera. Sono ancora e sempre quelli con la felpa di Putin”. Benedetto Della Vedova, deputato ed ex segretario di +Europa, ha detto che la Lega “è sempre stata esplicitamente una forza filo-putiniana. Lo è sempre stato il suo leader, che ieri ha usato delle parole dispiaciute”.

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