Storie Web giovedì, Febbraio 29
Notiziario

Jordan Henderson può finalmente cominciare la sua nuova avventura. Il centrocampista si è lasciato alle spalle i quattro mesi trascorsi all’Al-Ettifaq e ha deciso di cominciare una nuova avventura all’Ajax dove resterà fino alla fine della stagione. Ma durante la sua conferenza stampa di presentazione qualcosa è andato storto quando ha toccato il tasto del grande idolo di casa, Johan Cruijff.

L’ex capitano del Liverpool si è presentato sorridente in sala stampa, contento per aver chiuso la parentesi in Arabia Saudita che non gli ha regalato alcuna soddisfazione. Ma ai giornalisti presenti ha confessato anche un piccolo aneddoto che riguarda la scelta del numero di maglia.

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Fin dalla sua prima stagione ai Reds, dove è arrivato nel 2011, Henderson ha sempre vestito la 14 che lo ha accompagnato fino al suo ultimo giorno trascorso in Premier League. Nei pochi mesi trascorsi nel calcio saudita ha indossato la maglia numero 10, ma il suo desidero all’Ajax era quello di ritornare al vecchio numero.

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“Quando ho saputo che sarei potuto venire qui ho guardato i numeri di squadra per vedere quali fossero disponibili e ho visto che il 14 non era occupato, ha ammesso candidamente il centrocampista che pensava di poter ritornare alle vecchie abitudini. Ma non aveva considerato una cosa importantissima, quasi sacra per tutti i tifosi dell’Ajax.

Il 14 è il numero di Johan Cruijff, ritirato in segno di rispetto per la leggenda che ha cambiato la storia del calcio europeo. Icona senza tempo per i Lancieri, il suo mito è tramandato attraverso le generazioni e nessuno potrebbe mai pensare di appropriarsi della sua maglia.

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A Henderson però era sfuggito questo piccolo particolare: Inizialmente ho pensato ‘Ooh, è libero’, poi ne ho parlato con un mio amico e mentre parlavo ho pensato: ‘Sono sicuro che è il numero di Cruijff’. Quindi, ho pensato: ‘Ma non è stato ritirato? Penso che potrebbe essere così…'”.

Alla fine gli è bastata una ricerca su Internet per trovare la soluzione al suo dilemma: “Poi l’abbiamo cercato su Google e abbiamo visto che effettivamente era stato ritirato e tutto aveva senso”. Il centrocampista si è dovuto accontentare della maglia numero 6, ma in conferenza stampa non ha voluto nascondere la gaffe commessa prima del suo arrivo.

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