Storie Web martedì, Aprile 23
Notiziario

Obama è un cognome troppo pesante. È quello che deve aver pensato la ex “first daughter” Malia Anna Obama che ha deciso di elidere il famoso cognome di papà Barack, ex Presidente degli Stati Uniti, per mantenere solo primo e secondo nome (il ‘middle name’) per la sua carriera da cineasta. Si firmerà solo Malia Ann. La 25enne ha esordito al Sundance Film Festival con il film “The Heart” e sono sorte critiche di “nepotismo” che hanno colpito anche Zoe Kravitz, Kaia Gerber e Lily-Rose Depp, rispettivamente figlie di Lenny Kravitz, Claudia Schiffer e Johnny Depp.

Questa discussione sulla figlia di Barack e Michelle Obama, Malia Ann, e il suo coinvolgimento in progetti cinematografici di alto profilo, come la collaborazione con Donald Glover come sceneggiatrice, ha portato alla luce pesanti criticità nei suoi confronti. Secondo quanto si scrive negli Stati Uniti, pare che Malia Ann non avrebbe potuto godere di quella stima professionale dagli addetti ai lavori, ma soprattutto non avrebbe ottenuto i finanziamenti per i suoi progetti senza le spalle coperte di ‘mamma e papà’. A soffiare sul fuoco anche il fatto che la sua associazione “Rustin'”, che figura come sua produzione, fa comunque parte della Higher Ground, ovvero la società di produzione di Barack e Michelle Obama. Insomma: tutto in famiglia.

A difendere la figlia di Barack e Michelle Obama c’è stata Whoopi Goldberg, che si è ormai reinventata opinionista televisiva per assenza di copioni: “Che ve ne importa come si vuole chiamare? Se si volesse chiamare Jeanette McDonald ne avrebbe tutti i diritti. Se io posso essere Whoopi Goldberg, lei può essere chi diavolo decide”, ha spiegato cercando di difendere la figlia dell’ex presidente degli Stati Uniti. La stessa Whoopi Goldberg utilizza un nome d’arte, visto che il suo nome all’anagrafe è Caryn Elaine Johnson.

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