Storie Web mercoledì, Marzo 18

L’Istat e l’agenzia delle Entrate danno il via alla fase operativa del Piano SFERA (Statistiche con Fatturazione Elettronica per la Riduzione degli Adempimenti), un’innovazione che sfrutta i dati della fatturazione elettronica per alleggerire il carico amministrativo sulle imprese. Oltre 10mila piccole imprese – circa il 40% del campione della Rilevazione mensile sul Fatturato dei Servizi, sottolinea una nota congiunta delle due amministrazioni pubbliche – non dovranno più compilare questionari, con un risparmio stimato di 120mila compilazioni annue.

Oneri da adempimenti ridotti anche con la soglia innalzata per il Modello INTRA 2bis della Rilevazione Intrastat: circa 10mila operatori intra-Ue su 14mila sono esonerati, eliminando altre 120mila compilazioni. In totale, nel 2026 le imprese saranno liberate da 240mila adempimenti.

«La collaborazione con l’Agenzia rappresenta una svolta fondamentale per la produzione delle statistiche ufficiali sulle imprese e sull’economia nazionale», ha dichiarato il presidente Istat Francesco Maria Chelli. Per le piccole imprese, spesso schiacciate da burocrazia e risorse limitate, la fatturazione elettronica si rivela, dunque, un alleato importante. Questo processo digitale – pionieristico in Italia, primo Paese europeo a renderlo obbligatorio prima per la Pa e poi per i privati – permette ora di stimare i dati statistici direttamente dalle fatture trasmesse all’agenzia delle Entrate. Niente più moduli cartacei o digitali da compilare manualmente per fornire all’Istat informazioni su fatturato e acquisti intracomunitari: i dati vengono riutilizzati in ottemperanza al principio “Once only” e al GDPR, garantendo stime più precise, tempestive e con errori campionari ridotti quasi a zero.

«SFERA – conclude Chelli – è solo l’inizio di un piano pluriennale che estenderà l’uso della fatturazione elettronica a tutti i domini statistici economici entro il 2028, migliorando efficienza e accuratezza».

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