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Matteo Salvini vuole mettere sotto la lente gli autovelox: “dovranno essere omologati a livello nazionale e i sindaci dovranno spiegare perché li mettono e dove e con quale motivazione”.

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Stiamo lavorando al nuovo Codice della strada per ridurre morti e feriti. Gli autovelox dovranno essere omologati a livello nazionale e i sindaci dovranno spiegare perché li mettono e dove e con quale motivazione”. Lo ha detto oggi il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, intervistato dal Gr1.

Negli autovelox, ha aggiunto, non c’è “assolutamente nulla di sbagliato” se vengono messi “per salvare vite vicino alle scuole, agli ospedali, nelle strade dove ci sono tanti incidenti. Se vengono moltiplicati dalla sera alla mattina su stradoni a due corsie per fare cassa, sono semplicemente un’altra tassa”. 

Il ministro torna sulla questione, dopo che ieri aveva commentato sui social commenta un articolo del Sole 24 Ore sul boom di multe incassate ne 2023. “Come ministero siamo impegnati per limitare il moltiplicarsi degli auto-velox “fai-da-te” ovunque”, aveva detto. “I rilevatori di velocità sono utili nei punti e nelle strade più a rischio – ha aggiunto – ma non possono essere piazzati ovunque, senza alcuna motivazione di sicurezza, solo per tartassare lavoratori e automobilisti”.

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Un passaggio dell’intervista è dedicato anche alla manifestazione di questa sera, lanciata da Carlo Calenda, per omaggiare Navalny, il principale oppositore di Valdimir Putin, morto in circostanze misteriose venerdì in un carcere in Siberia. Sulla scomparsa del dissidente 47enne ci sono ancora molti punti oscuri, e il suo corpo non è stato ancora restituito ai familiari, e non è chiaro quando verrà eseguita l’autospia.
“Noi ci siamo perché quando c’è da chiedere chiarezza e c’è da manifestare per fermare una delle troppe guerre in corso la Lega c’è, a differenza di quello che fece la sinistra quando chiamammo le forze politiche in piazza dopo la strage in Israele del 7 ottobre”, ha detto Salvini ai microfoni del Gr1 di Radio 1 Rai, rispondendo a una domanda sulle polemiche di alcuni partiti dell’opposizione, che lo hanno accusato di ipocrisia, per l’annunciata presenza del suo partito alla fiaccolata in programma questo pomeriggio a Roma dedicata al dissidente russo Aleksej Navalny. Tutte le forze politiche saranno presenti alla fiaccolata, ma i leader del centrodestra non ci saranno, e nemmeno il leader del M5s Giuseppe Conte.

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