Storie Web giovedì, Febbraio 29
Notiziario

La questione di Taiwan è «al centro degli interessi fondamentali della Cina ed è la prima linea rossa insormontabile nelle relazioni sino-americane». E’ quanto scrive in una nota il ministero degli Esteri cinese all’indomani delle elezioni vinte da William Lai Ching-te, candidato del Partito democratico progressista. Nella nota Pechino aggiunge di «aver duramente contestato la dichiarazione del Dipartimento di Stato americano» sulle «elezioni nella regione cinese di Taiwan», in grave violazione del «principio dell’Unica Cina e dei tre comunicati congiunti sino-americani». Gli Usa hanno «inviato un segnale gravemente sbagliato, di cui la Cina è fortemente insoddisfatta e contraria, e per questo motivo ha presentato severe rimostranze agli Stati Uniti».

La Cina – si lelle nella nota – si è sempre opposta «con decisione a qualsiasi forma di scambio ufficiale tra gli Stati Uniti e Taiwan», così come «all’interferenza degli Stati Uniti negli affari di Taiwan in qualsiasi modo e con qualsiasi pretesto». Pertanto, «esortiamo gli Usa a rispettare con serietà il principio della Unica Cina e i tre comunicati sino-americani», ricordando ciò che i leader statunitensi hanno ribadito molte volte: “di non sostenere l’indipendenza di Taiwan, di non sostenere le “due Cine” o “una Cina, una Taiwan”». Pechino ribadisce quindi la richiesta all’America di fermare gli scambi ufficiali tra Washington e Taipei e «di smettere di inviare segnali sbagliati alle forze separatiste dell’indipendanza di Taiwan».

Intanto una delegazione non ufficiale inviata dagli Stati Uniti arriverà a Taiwan: lo ha annunciato l’American Institute in Taiwan. Composta dall’ex consigliere per la sicurezza nazionale Stephen Hadley, dall’ex vicesegretario di Stato James Steinberg e dalla presidente dell’American Institute in Taiwan, Laura Rosenberger, la delegazione incontrerà «una serie di personalità politiche di primo piano e trasmetterà le congratulazioni del popolo americano a Taiwan per il successo delle elezioni», si legge in un comunicato.

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La Cina ha presentato «solenni dichiarazioni» anche al ministro degli Esteri giapponese in risposta alle congratulazioni di Tokyo per «le elezioni regionali nell’isola cinese di Taiwan». L’ambasciata cinese nel Sol Levate, in una nota, ha sottolineato anche in questo caso che «ciò costituisce una grave ingerenza negli affari interni della Cina, una palese violazione del principio della “Unica Cina” e una chiara contraddizione con lo spirito dei quattro documenti politici tra Cina e Giappone».

E così Taiwan ha sollecitato la Cina ad «affrontare la realtà» e a rispettare i risultati delle elezioni. Il ministero degli Affari Esteri, si legge in una nota, «invita le autorità di Pechino a rispettare i risultati elettorali, ad affrontare la realtà e a rinunciare ai piani di repressione di Taiwan affinché le interazioni positive tra le due sponde dello Stretto tornino sulla strada giusta».

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